Che barba, che noia

Che barba, che noia

L’Udinese oramai è caduta nell’anonimato, come tre anni fa con Stramaccioni che non aveva colpe, ma infortunati. Oggi la sensazione è che le colpe siano di chi già promette destinazioni di mercato a giocatori che non hanno fatto ancora nulla

Tre anni fa la colpa fu di Stramaccioni, l’anno scorso di altri allenatori, quest’anno di chi? Facendo una media, i punti che l’Udinese ha oggi sono più quattro rispetto alla sciagurata squadra dell’anno passato e di quella di Stramaccioni, che era fustigata da infortuni.

Quattro punti in più dopo un mercato che era stato definito faraonico? Certamente la salvezza promessa è mantenuta: ringraziamo Santa Rosalia da Palermo, San Matteo da Pescara e San Dionigi da Crotone per i favori che vogliono fare ai bianconeri.

Altro che storie. La squadra formata da stranieri ha ambizioni certamente, ma più personali che altro. E’ impensabile che errori che si ripetono costantemente non si arrivino a correggere: o sono scarsi, o sono distratti, o sono semplicemente già con la testa altrove, come è logico che sia. Zapata andrà via, Kums anche, De Paul chissà, Thereu idem.

Sembra logico che si pensi già ad acquistare via Watford (in prestito naturalmente) un difensore venezuelano di vent’anni, dopo aver visto all’opera Pennellone Penãranda?

Ma l’arrivo di Boato non doveva portare un nuovo corso con gli italiani? A gennaio, ricordiamo, sono arrivati Ranégie (sorvoliamo) e Gnoukouri (malato di cuore). Insomma questa Udinese deve dire grazie ai santi che la proteggono, compresi quelli della Lega che si ostinano a volere un campionato a 20 squadre forse proprio per proteggere certi equilibri.

Ma non è questo che merita il pubblico friulano che se rimpiange Zico non è solo per nostalgia, ma per un calcio che, al di là del Galinho, era più povero,  ma più vero, più bello, con gente che sapeva macchiarsi la maglia di sudore.

Ora non rimane che iniziare a contare i giorni che mancano a giugno: sono tanti. Ma sicuramente qualche sorpresa dal mercato esotico arriverà ad allietare ulteriormente la stagione, ne siamo certi.

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