Ci attende un aprile “torrido”

Ci attende un aprile “torrido”

A Sassuolo si sono visti segnali incoraggianti, spenti però da una classifica che non dà tregua. Il prossimo mese sarà decisivo ai fini della salvezza, ma il cammino è tutto in salita, a cominciare dalla sfida con il Napoli in programma il 3 aprile allo stadio Friuli

Non è necessario consultare l’app sullo smartphone dedicata al meteo per capire che clima ci attenderà il prossimo mese. Sarà un aprile da caldo record per l’Udinese, su questo non c’è dubbio. Era da parecchio tempo, infatti, che la formazione friulana non si trovava così vicino alle fiamme della zone retrocessione. E ciò avviene proprio al termine del weekend più positivo degli ultimi mesi. Ennesima conferma che questa non è tra le stagioni più fortunate della recente storia bianconera.

Partiamo però dalle note liete. A Sassuolo, per sessanta minuti, abbiamo ammirato un’Udinese rinvigorita dalla cura-lampo De Canio, propositiva, aggressiva quanto basta e decisamente più “maschia” del solito. Poi, però, è bastato un acuto di Politano per sbriciolare le certezze bianconere e ridare vita ai fantasmi del passato. Dopo l’1-1 dei neroverdi è stato immediato il dietrofront di Thereau & compagni, che non sono più riusciti a riprendere in mano la gara, conquistando comunque un punto prezioso. Quell’applauso convinto, però, è stato smorzato dalla classifica che ha visto franare i bianconeri a più tre dal Palermo, sceso al terzultimo posto. La salvezza, dunque, è ancora, maledettamente in discussione.

Il prossimo mese in tal senso sarà decisivo: i bianconeri sono attesi da cinque sfide-chiave e il calendario non è particolarmente benevolo. Si comincerà con un big-match domenica 3 aprile alle 12.30 allo stadio Friuli con il Napoli. Gli azzurri arriveranno a Udine in piena corsa scudetto e con un Gonzalo Higuain in forma strepitosa, con 29 reti all’attivo (3 in più del totale messo a segno da tutta l’Udinese). Si proseguirà poi con due scontri diretti: domenica 10 aprile alle 15 allo stadio Luigi Ferraris contro la Sampdoria e sette giorni dopo (sempre alle 15) in casa con il Chievo. Il mese, poi, si concluderà con altri due incontri di cartello: mercoledì 20 aprile alle 20.45 al Friuli sbarcherà la Fiorentina, mentre tre giorni dopo la formazione di Gigi De Canio sarà di scena allo stadio Giuseppe Meazza contro l’Inter. Evitiamo di fare calcoli, per non farci prendere dal panico.

Tutti siamo – più o meno apertamente – convinti che l’Udinese meriti di rimanere in serie A e per alcuni la permanenza nella categoria non è mai stata in discussione, nemmeno ora che il terreno alle spalle sta perdendo spessore. Anche noi vogliamo guardare il pallone mezzo pieno. Ma sarà fondamentale non compiere ulteriori passi falsi, troppi sono stati gli errori commessi in questi mesi. E alcuni di quegli errori potrebbero costare in modo spropositato. Siamo ancora in tempo per ritrovare la retta via, anche senza la bacchetta magica. Meglio però cominciare ad accendere i climatizzatori…

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