Di Natale: Non è da questi particolari che si giudica un giocatore

Di Natale: Non è da questi particolari che si giudica un giocatore

Il rigore di Di Natale sbagliato è un episodio. Il capitano è ancora un patrimonio e sono proprio i suoi gol a mancare drammaticamente in un attacco che più sterile non si può. Ma Totò va oltre: con la cessione di Pinzi, con Domizzi e Pasquale ai margini oramai, è l’unico baluardo di una Udinese che fu e che si fondava sui sentori italiani.

Quando un campione sbaglia un rigore risuona sempre in mente la canzone di Francesco De Gregori: “Non è da questi particolari che si giudica un giocatore“.

E oggi come non mai giudicare Totò Di Natale per il rigore sbagliato a Genova sarebbe ingeneroso e rischierebbe solo di deviare l’attenzione dai reali problemi bianconeri. Un rigore è un episodio, certamente si può dire a posteriori che avrebbe potuto batterlo un altro. Ma con che certezze?

Quando uno sbaglia del resto è facile dirlo: Baresi, Baggio, non  verranno di certo ricordati per quei rigori maledetti a Pasadena. Così Di Natale non verrà mai ricordato per Genova.

Anzi, l’apporto del Capitano appare di settimana in settimana sempre più importante. Pensateci: col Bologna al suo ingresso la squadra ha iniziato a macinare azioni. Col Genoa è successo lo stesso. Coincidenze? Forse, ma intanto la grande domanda è come mai Colantuono abbia atteso tanto per mandarlo in campo, sia con i felsinei sia con i grifoni.

A Marassi era sotto gli occhi di tutti la giornata storta di Zapata, eppure non lo si è sostituito a metà gara lasciandolo negli spogliatoi.
Di Natale è ancora un patrimonio e sono proprio i suoi gol a mancare drammaticamente in un attacco che più sterile non si può.  Ma Totò va oltre: con la cessione di Pinzi, con Domizzi e Pasquale ai margini oramai, è l’unico baluardo di una Udinese che fu e che si fondava sui sentori italiani.
Di Natale ama l’Udinese: avrà anche un carattere spigoloso, ma è uno che per questa maglia ha dato la carriera. Non si sottovaluti questo aspetto.
L’ultimo anno in campo lui come tutti pensava, anzi sperava, fosse migliore. Invece si deve fare i conti con la realtà che dice che mai come oggi l’Udinese rischia la Serie B per pochezza tecnica. Per questo uno come Di Natale non va giudicato per un errore, seppur pesante ai fini del risultato.  Anzi va valorizzato fino alla fine: questa squadra non ha altri giocatori capaci di cambiare volto a una partita.

 

 

 

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