E adesso Napoli detesta l’Udinese più che mai

E adesso Napoli detesta l’Udinese più che mai

Alcune perle verso l’Udinese scritte su vari post sui social

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Dopo la sconfitta al Friuli contro una super Udinese, i tifosi napoletani si lasciano andare dando in alcuni casi il peggio di se, cercado alibi, scuse, complotti, scaramanzie, insultando e offendendo chiunque, persino il povero Duvan Zapata reo di aver fatto il suo lavoro da professionista, dimostrando di fatto di non saper accettare la sconfitta, di essere poco sportivi e anche velatamente invidiosi.

Ecco le dieci perle:

Prima : considerano inaccettabile che una piccola squadra, di una piccola città, come l’Udinese possa vincere contro il Napoli.

Seconda : sono ancora offesi dalle due triplette di Di Natale e dalle relative sconfitte, entrambe per 3-1, come quella di domenica. Non le digeriscono proprio.

Terza : non accettano che un loro giocatore in prestito o addirittura un napoletano possa giocare liberamente, impegnandosi, magari anche segnando, preferendo di gran lunga intimidirlo, minacciarlo o diseredarlo.

Quarta: ritengono che l’Udinese abbia consapevolmente voluto fare un torto al Napoli per avantaggiare la Juve, complici l’arbitro e la Lega Calcio per calendario e orari.

Quinta : l’impegno messo in campo contro il Napoli non è stato altrettanto uguale contro la Juve.

Sesta : l’Udinese ha appositamente provocato Higuain con continui falli avvalendosi dell’aiuto di Irrati

Settima : si augurano che l’Udinese finisca in serie B, nella speranza di non venire a perdere ancora da queste parti.

Ottava : non potendosi permettere uno stadio nuovo e nemmeno la ristrutturazione del San Paolo, preferiscono denigrare il Friuli dai seggiolini colarati.

Nona : il figlio del giudice sportivo Tosel, tifoso dell’Udinese, bersagliato per una battuta.

Decima : il giudice sportivo Tosel, accusato di aver usato la mano pesante nei confronti di Higuain squalificandolo per 4 turni, ma soprattuto di averlo “anticipato” alla Gazzetta.

Non c’è che dire, se i napoletani mettessero lo stesso impegno e la stessa passione per i problemi della loro città, le cose andrebbero senz’altro meglio.

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