Grazie Oreste!

Grazie Oreste!

Ti meritavi un’occasione importante e un trattamento migliore, il tuo valore è fuori discussione, come quello a livello umano

di Paolo Minotti

Si, proprio così, in italiano.

Perchè per tutti noi eri una sicurezza, uno affidabile, uno dei più forti portieri che hanno vestito la maglia bianconera e l’affetto e la stima che abbiamo avuto nei tuoi confronti non poteva manifestarsi che in questo modo. Anche tu sei stato “uno di noi”, seppur nessun coro lo abbia mai sottolineato, ma te lo diciamo adesso, nel momento dell’addio, perché caro Oreste come pochi in questi anni hai tenuto alla maglia, sfoderando parate pazzesche, togliendoci parecchi grattacapi, salvando in tante occasioni le partite, risultando il più determinante per la permanenza dell’Udinese in Serie A assieme a Totò Di Natale.

Ti meritavi un’occasione importante e un trattamento migliore, il tuo valore è fuori discussione, come quello a livello umano, mai una polemica, mai una critica, mai un mal di pancia, confermandoti professionista vero, serio. Dispiace vedere che ti sei accasato nell’ultimo giorno disponibile di mercato, trasferendoti al Watford, di certo non un gran miglioramento, ma quanto meno parteciperai ad un campionato molto affascinante come quello inglese.

La società e l’allenatore hanno scelto di dare fiducia a Scuffet, ragazzo friulano dal grande futuro, che ha cominciato questo campionato con qualche difficoltà ed è stato subito martellato dalle critiche, ed è buffo ripensare a quando arrivasti tu a portagli via il posto da titolare e a quante critiche subì Stramaccioni per aver accantonato il portierone di Remanzacco.

Ed invece ti sei confermato una garanzia. Ora ci auguriamo che Simone faccia come te, smentisca tutti e si impadronisca della porta bianconera.

Grazie Oreste!

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