La dirigenza ha scelto: Bonato e Iachini. Cosa dobbiamo aspettarci?

La dirigenza ha scelto: Bonato e Iachini. Cosa dobbiamo aspettarci?

Dopo Iachini è arrivata la notizia ufficiale su chi sarà il nuovo direttore sportivo dei friulani, Nereo Bonato. A questo punto la “rivoluzione”, se così si può chiamarla, ai piani alti è ultimata, con tanti saluti a De Canio e Giaretta.

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Se i tifosi sono rimasti sorpresi, per usare un eufemismo, della scelta di Iachini come nuovo allenatore dell’Udinese, allora lo saranno anche ora che è stato ufficializzato l’ingaggio di Nereo Bonato come direttore sportivo fino al 2018 per sostituire Cristiano Giaretta.

E’ sfumata così la speranza di veder ricoprire quel ruolo da Daniele Pradè, in primis, e Nicola Salerno. In particolare Pradè, con le sue esperienze alla Roma prima e alla Fiorentina poi, sarebbe stata una scelta gradita dalla tifoseria: l’uomo forte abituato alle vittorie e ai grandi palcoscenici che avrebbe potuto far valere gli interessi dell’Udinese. Alla fine però la scelta è ricaduta su Bonato, professionista dal profilo decisamente più basso, dalla stagione 2004/2005 dirigente del Sassuolo fino a giugno 2015. Uomo quindi di indubbie capacità viste la scalata compiuta dalla squadra emiliana fino all’approdo in Serie A, ma sicuramente con meno esperienza nella massima serie visto che ha lasciato i neroverdi prima di questa fantastica stagione in cui hanno ottenuto il pass per i preliminari di Europa League concludendo il campionato al sesto posto.

La linea quindi intrapresa dalla società sembra essere chiara: per il rilancio non si punta su grandi nomi o su giovani tecnici affamati, scartati quindi Pioli e Pradè, e si riparte con uomini abituati a lottare nelle serie inferiori o per la permanenza in Serie A. Scelta che però diventa anche un messaggio della società che sembra dire archiviamo tutte le belle speranze e i sogni di gloria degli anni passati, compresi quelli che sarebbero dovuti derivare dalla costruzione del nuovo stadio, e pensiamo a lottare per la salvezza; quella è la nostra dimensione. Ovviamente speriamo che non sia così, ma se l’obiettivo era abbassare le aspettative dei tifosi su quella che sarebbe dovuta essere l’ennesima stagione del rilancio (dopo quella disastrosa appena conclusa), ci stanno riuscendo benissimo.

 

5 commenti

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  1. Giacomo Angelin - 10 mesi fa

    L’aggettivo giovane tecnico non era riferito a Pioli, ma ad altri tecnici come Calori, Oddo ecc che sono giovani in particolare perchè hanno meno esperienza. Capisco che la frase poteva trarre in inganno

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  2. 2963 - 10 mesi fa

    CONTINUA:
    può darsi che Iachini abbia un profilo inferiore a Pioli (ma non mi pare che quest’ultimo abbia fatto, fin’ora, grandissime cose) ma allora discutiamolo dal punto di appeal visivo, tecnico e/o altro ma non di età.

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  3. 2963 - 10 mesi fa

    Ma come si fa a chiamare giovane Pioli e “quindi” vecchio Iachini ??
    Hanno un solo anno di differenza, mi pare….

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  4. riso68 - 10 mesi fa

    Ovviamente spero tanto di sbagliarmi.
    Quindi ben arrivato Sig. Bonato, e buon lavoro.

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  5. riso68 - 10 mesi fa

    A parole promettono di non voler più vedere stagioni come le ultime trascorse e di lavorare per allestire una squadra da parte sinistra della classifica, con i fatti continuano nel solco tracciato da quando il Watford è diventato il giocattolo redditizio. Cioè cercano di sopravvivere con il minimo sforzo.
    Chiaramente un DS ed un allenatore ambizioso stridono con il progetto di squadra B della holding.
    Almeno non fate promesse, perché caro Paron noi ce le ricordiamo.
    Non chiediamo nulla, solo di fare il massimo con le risorse a disposizione, solo di mantenere le promesse fatte. Coerenza.
    In questo momento mi sento preso in giro.
    Dovesse continuare così, coerentemente non rinnoverò l’abbonamento.

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