L’Udinese, l’uovo e la gallina

L’Udinese, l’uovo e la gallina

Il 3-5-2 di Colantuono vuoi vedere che inizia a funzionare e non era solo questione di numeri? O forse sì, ma alla fine contano più i risultati o l’estetica?

E’ nato prima l’uovo o la gallina? Sono nati prima i giocatori o i moduli? Domande senza risposta. E’ strano che dopo aver pensato che questo famigerato 3-5-2 non possa funzionare, dopo che per tre stagioni si è detto che provoca solo lanci lunghi verso Di Natale, dopo che per tanto tempo si è affermato che senza i giusti interpreti sia un modulo sprecato, eccoci a scoprire che sì, in fondo in fondo, questa Udinese non dispiace così come la si è vista contro la Samp.

Qualcuno ha affermato che i problemi dei blucerchiati erano tanti, ma caspita, ogni volta che c’è qualcosa di positivo è sempre demerito altrui? L’Udinese qualche merito lo avrà pure, no? Certo ha detto bene Danilo, questa è la squadra, questo il campionato che ci attende, ma in fondo una gara di cuore, grinta, senza fronzoli, ma con tanto pressing alto è davvero così brutta? No, non lo è affatto.

Alla fine sono i punti la cosa che contano, più dei moduli e dei giocatori, che chissà perché diventano fenomeni a prescindere da quello che fanno in campo per via della classifica. L’Inter prima in  non è di certo uno splendore, eppure è pratica: chi osa giudicarla male a parte qualche esteta ortodosso?

Ovvio che i punti vanno fatti e confermati e l’Udinese che davanti ha due trasferte mica da poco (Chievo e Fiorentina) non può di certo rilassarsi. Però…Però questa prestazione, questo gioco non possono non dare conforto.

La quadratura sembra trovata: la difesa non traballa più a ogni soffio di vento, il centrocampo con Iturra mezzala e non più davanti alla difesa ha trovato un portatore di legna che protegge Lodi, meno responsabilizzato e più libero di fare il suo gioco. Certo quando hai davanti Caballero o Barreto non è come quando di fronte hai i centrali del Carpi, per cui non scandalizziamoci se non ha espresso tutto il suo calcio. Badu è polmoni e verticalizzazioni e sulle fasce piace l’idea di avere Widmer a destra e Edenilson alla sinistra. In attesa di capire come sbrogliare la questione attacco, è un buon  punto di partenza.

I moduli, quindi, sono fine a sé stessi e questo 3-5-2 funziona? Non avremo mai la risposta probabilmente, a meno che non si valuti solo il risultato. Colantuono afferma che per questa squadra non c’è altra soluzione, almeno fino a quando a gennaio non rientreranno gli infortunati e arriverà qualcuno dal mercato. Però qualche segnale di vita l’ha dato. Quei lanci lunghi e quelle ripartenze sconclusionate non le abbiamo viste, si cerca altro. Pressing, grinta, marcature attente. Non sarà calcio champagne, ma ne abbiamo davvero bisogno?

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