Mercato e Lavoro estivo…..già sconfessati?

Mercato e Lavoro estivo…..già sconfessati?

Confusione in sede di mercato e all’interno dello spogliatoio, e in alcune convinzioni tattiche di Delneri

di paoloblasotti

Ed eccoci qua…trovati dopo le prime due giornate, ingloriose a dir poco, di campionato, a screditare sia l’operato del mister che il mercato, il quale fino a 10 giorni fa, ai nastri di partenza del campionato veniva etichettato come Buono dagli addetti ai lavori.

I mali dell’Udinese si sono conclamati in tutto il loro vigore in queste prime due giornate; E’ una metastasi di problemi quella che affligge la squadra, si va dalla condizione precaria di diversi effettivi, e di almento 4 o 5 che sono scesi in campo come titolari, vuoi per vecchi strascichi di infortuni ereditati dalla passata stagione, vuoi per piccoli contrattempi in sede di preparazione, vuoi per l’arrivo di nuovi giocatori che già presentavano nelle squadra di provenienza magagne fisiche, alla confusione tattica che hanno accompagnato le decisioni di del neri.

Con il Chievo è stato proposto un 442 con interpreti non proprio adeguati ( Hallfredsson e Fofana in mezzo), per poi virare su una difesa a 3 ( un’anomalia di sistema per Del Neri), e con innesti dalla panchina di giocatori arrivati pochi giorni prima (Behrami).

Con la Spal stesso 442 con quattro centrali in difesa e di conseguenza terzini bloccati, la stessa strana coppia in mezzo al campo Hallfredsson e Fofana, e le due punte sempre molto distanti tra di loro, con Thereau a 30 metri da Lasagna, lasciato solo a fare a sportellate tra tre difensori avversari.

Si aggiunge a ciò, la condizione approssimativa dei soliti noti, con l’utilizzo di Samir, a mezzo servizio, per il quale Del neri aveva già deciso di giocarsi un cambio.

In tutto ciò è stato sconfessato parte del lavoro fatto in ritiro, dove Balic aveva sempre agito da volante nel 442, con discreti risultati, in tutte le amichevoli fatte, anche di spessore. Il croato si è visto sorpassare prima da Behrami, giunto una settimana prima, e poi da un Barak che in tutto la preparazione non si era visto, pure lui a regime ridotto per via di un infortunio.

Del neri ha accantonato alcuni giocatori, che avrebbero dovuto far parte del progetto di valorizzazione del presidente (Balic,Ewandro su tutti).

In tutto questo Del neri ha palesato poche idee e confuse, professandosi disposto anche a cambiare alcuni dei suoi dogmi tattici (si è parlato di difesa a 3 dopo averla anche vista per qualche scampolo di gara con il Chievo), e manifestando perplessità per un mercato che non lo avrebbe soddisfatto.

Il mercato già… mancando poco più di 30 ore alla fine della sessione estiva, vede di nuovo la società in fermento per procacciarsi qualche ultimo colpo, quando una settimana fa, con l’arrivo di Larsen, Georolin aveva decretato che tutte le operazioni erano state concluse e che la squadra era bella che fatta.

Insomma regna la confusione in casa Udinese, sia tattica che gestionale. Fa specie per una società che ha sempre fatto dell’organizzazione e della pianificazione, il suo faro luminoso.

In tutto questo c’è Collavino che ha scaricato parte delle colpe sullo staff del mister, scelto per buona parte dalla società, mentre nello spogliatoio cova più di qualche malumore, come si evince dalle dichiarazioni di Danilo nel post partita di Ferrara (qualcuno parla troppo).

Non c’è che dire, le due sconfitte in campionato hanno avuto il potere di due ingredienti esplosivi in un pentolone che appariva placido e piatto solo 20 giorni fa, mentre ora ribolle come la pozione di una strega che prepara un’incantesimo.

Ne uscirà magia buona o magia cattiva?

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