Missione dodicesimo uomo in campo. Vietato abbandonare l’Udinese

Missione dodicesimo uomo in campo. Vietato abbandonare l’Udinese

C’è bisogno di un bell’effetto bolgia, di partecipazione, quello che merita una partita così fondamentale

di Paolo Minotti

Sabato pomeriggio contro la Sampdoria, i tifosi bianconeri sono chiamati a far sentire tutto il loro sostegno, il loro attaccamento e il loro affetto per l’Udinese, per tutti i novanta minuti e oltre.

Non che nelle partite precedenti non sia successo, anzi, l’apporto dei sostenitori friulani non si è fatto mai mancare, guidati dagli instancabili ragazzi della curva nord, il vero e unico settore pulsante e trainante dello stadio Friuli.

Inutile e dannoso pensare a cosa succederà se, o a fasciarsi la testa prima dell’inizio della partita, o ancor di più fischiare o contestare durante la gara, il rischio di scivolare in fondo alla classifica è lo spauracchio da allontanare e i tifosi sono i primi a non volere che ciò accada.

Poi chi scende in campo e vince o perde le partite sono sempre e comunque i giocatori, ma quella contro la Sampdoria è una partita troppo importante e delicata e far sentire la propria vicinanza alla squadra può indubbiamente essere di stimolo a far bene e a impegnarsi. A dare tutto.

Bandiere ,sciarpe, maglie, cappellini, striscioni, portate tutto ciò che avete di bianconero, ma soprattutto portate la voce.

C’è bisogno di un bell’effetto bolgia, di partecipazione, quello che merita una partita così fondamentale per il prosieguo del campionato dell’Udinese.

Poi sarà quel che sarà.

Ovviamente la speranza è che i bianconeri raggiungano il sesto punto piuttosto che la sesta sconfitta in campionato, con relative possibili conseguenze, ma comunque, i tifosi usciranno dal Friuli vincitori, come sempre.

Ma adesso è vietato abbandonare l’Udinese, per i tifosi c’è una missione all’orizzonte, quella del dodicesimo uomo in campo.

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