Ora però, facciamola finita

Ora però, facciamola finita

A questo punto serve una svolta decisa: non delegittimare l’allenatore, ma cambiarlo se Pozzo pensa che i problemi partano da lì

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Non si può continuare così.
Anche se mancano solo 12 partite, Pozzo deve intervenire subito, ma non delegittimando l’allenatore accusandolo solo di non aver fatto una adeguata e mirata preparazione, come ha esternato a fine partita, bensì sollevandolo dall’incarico, se ritiene che la colpa sia del tecnico. Subito.
E’ vero che riprendere la preparazione fisica ora è difficile, specialmente con i due prossimi scontri diretti con Verona e Frosinone all’orizzonte, ma una spinta a livello psicologico bisogna darla, costi quel costi.
La squadra è timorosa, crea poco, tira poco in porta e subisce tanto.
Se il Genoa fosse passato subito sul 2-0 prima del gol di Adnan, non ci sarebbe stato nulla da dire, poi la punizione dell’iracheno ha illuso tutti, come il suo allenatore.
La cosa preoccupante è che a fine partita sono tutti sulla stessa lunghezza d’onda, parlano tutti di risultato ingiusto, immeritato, di aver disputato una buona partita, come le altre volte.
Non si può più far finta di non vedere, non si può più far finta di non sentire.
Questa squadra ha bisogno di una svolta e di certo non può darla chi fin’ora non c’è riuscito, ma anzi, ha solo peggiorato la situazione, facendola pian piano precipitare sul fondo della classifica.
E nel dispiace e nell’amarezza per una partita persa, ringrazio Totò di Natale, bomber per sempre nei secoli dei secoli, che con quel rigore sbagliato che sarebbe valso il tanto agognato pareggio, mi ha dato invece la speranza di poter ricominciare.
Ora però, facciamola finita.

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