Ora ritirare la maglia numero ’10’

Ora ritirare la maglia numero ’10’

Zico e Di Natale sono stati il simbolo dell’Udinese con la maglia più importante per un calciatore: è ora di ritirarla. Difficilmente ci sarà qualcuno come loro, non solo a livello tecnico, ma anche affettivo.

I numeri sulle magliette di calcio hanno avuto sempre un’importanza assoluta, e quel ‘10′ è stato da sempre il simbolo della fantasia al potere. Indossare questa casacca è come indossare una sorta di fascia di capitano alternativa: chi la porta, solitamente, ha qualcosa in più.

A Udine due dei più grandi giocatori di tutti i tempi l’hanno portata: Zico e Di Natale. Più di loro non c’è nessuno, con tutto il rispetto per chi c’è stato prima e per chi ci sarà dopo. Sono stati il simbolo dell’Udinese e lo saranno per sempre.

Ora per l’Udinese che perde Totò si apre un nuovo ciclo: ma immaginare qualcun altro che vesta quella maglia è impossibile. Sarebbe un onere anche per chi verrà, perché il paragone nascerebbe naturale.

Per questo la società deve ridare la numero ’10’, che rimanga un simbolo indelebile, un qualcosa che va ossequiato perché l’Udinese ha avuto il privilegio di farla indossare ai più grandi.  Paròn Pozzo ha già fatto intendere che si farà: “Non ci abbiamo pensato, ma è un’idea”. 

Se poi qualcuno, più avanti nella storia, meriterà di prendersela ne riparleremo: ma ne dovrà mangiare di polenta. Dovrà legarsi non solo calcisticamente, ma anche affettivamente e dovrà essere non una, ma più spanne sopra gli altri. Magari poterla rimettere in gioco, ma per adesso è solo fantasia. Togliamola, lasciamo che come Di Natale e Zico entri nella leggenda dell’Udinese.

 

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