Spezzatino in salsa di Var, ecco la serie A 2017-2018

Spezzatino in salsa di Var, ecco la serie A 2017-2018

Moviola e gare a tutte le ore: fanno già discutere le novità in programma per il prossimo campionato di Serie A

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Venti nuovi o gelide correnti? La Serie A apre le sue porte alle esigenze del calcio moderno ed è subito work in progress in vista del prossimo campionato. Via l’odore di chiuso, profumo di cambiamento nell’aria. E per buona o meno che sia la rivoluzione in atto con protagonista il pallone, ogni tifoso è chiamato sin d’ora a prepararsi per le novità prossime all’introduzione nella stagione 2017/2018.

Lo spezzatino è servito. Non solo alle 12.30. È infatti di recente pubblicazione il bando della Lega Serie A relativo alla vendita dei diritti tv per il triennio 2018/2021. Il documento prevede che ogni turno di campionato venga spalmato su 8 diversi orari, un aspetto già introdotto nella stagione appena conclusa, ma che a partire dal prossimo anno vedrà un consolidarsi del proprio ritmo frenetico.

Ciascuna giornata verrà dunque divisa secondo i seguenti orari: si partirà il sabato alle 15, poi il match delle 18 e l’altro anticipo delle 20.30 – dunque addio al quarto d’ora “calcistico” eredità della Champions League. Domenica alle 12.30 l’ormai dogmatico lunch match prima di sole tre partite alle 15. Tre partite. Ciao ciao al romanticismo, nostalgia dei bei calci andati.

I posticipi – se ancora sarà possibile definirli tali – saranno tre: domenica alle 18 e alle 20.30, infine il lunedì sempre alle 20.30. Monday Night sullo stampo del calendario inglese a chiudere ogni giornata con l’inizio della settimana. Le cose si complicano nei turni infrasettimanali. Agli incontri del mercoledì si aggiungeranno la partita del martedì, ore 21, e i due posticipi del giovedì, alle 19 e alle 21.

Serie A, quindi, che guarda alla Premier League, a dirlo anche il calendario approvato per la stagione a venire. Campionato al via il 20 agosto, e fin qui pochi scossoni. Il vero terremoto arriverà però a dicembre, quando le feste natalizie saranno intervallate dagli incontri del 23 e del 30, ovvero da quello che Oltremanica è chiamato Boxing Day. Natale con i tuoi… davanti alla televisione. Match pure all’Epifania poi pausa fino al 21 gennaio.

Scelte, queste, dettate non solo dalla voracità di un’audience italiana mai sazia, ma anche dal bisogno di mantenere orari appetibili anche per quei tifosi che dalla Cina seguono gesta e disavventure delle compagini con sede a Milano: l’Inter di Suning e i rossoneri di Yonghong Li.

Ci vuole la moviola in campo! Una battaglia, quella di Aldo Biscardi, iniziata nel ’78, quando all’Inter del presidente Fraizzoli fu negato un rigore solare. Beh, dopo anni di “processi” il sogno del celebre giornalista sportivo è pressoché divenuto realtà. Dopo i test effettuati nel corso di questa stagione, la Var – video assistant referees – è pronta al suo impiego per tutti incontri di Serie A a partire dalla prima giornata 2017/18.

Tramite l’utilizzo di telecamere a bordo campo e sulla linea di porta, il sistema, sostenuto dallo stesso presidente Fifa Gianni Infantino, fornisce al direttore di gara e ai suoi assistenti uno strumento in grado di aiutarli nella presa di decisioni a gara in corso. Fallo dentro o fuori dall’area, fuorigioco netto o plateale irregolarità. La Var, lo ha sottolineato lo stesso presidente Aia Marcello Nicchi, servirà solamente per fornire chiarimenti in merito a casi certi. L’arbitro dunque preposto alla rapida visione dei filmati e alla comunicazione di un’eventuale svista o disattenzione dei colleghi non avrà voce in capitolo laddove sorgano dubbi interpretativi. Fuorigioco di poco o interventi al limite? La Var, in tali situazioni, deve essere subordinata all’interpretazione dell’arbitro “centrale”. Viste le polemiche già venutesi a creare in episodi in cui la Var è stata un ostacolo più che un sostegno, c’è da credere che il passo compiuto dall’Italia, peraltro un anno in anticipo rispetto alla tabella di marcia, condurrà ad ulteriori e inevitabili critiche prima di giungere al perfetto connubio tra giudice umano e macchina col fischietto.

Bandiere addio? La prossima sarà infine la stagione del dopo-Francesco Totti, un campionato al termine del quale, ad appendere le scarpe al chiodo, potrebbe essere anche un altro pilastro del calcio italiano. Gianluigi Buffon da qui a un anno spegnerà infatti le quaranta candeline: il Mondiale di Russia 2018 potrebbe essere il palcoscenico ideale per salutare in grande stile da campione quale è e sempre continuerà a essere.

Simone Narduzzi

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