Troppo silenzio, servono risposte

Troppo silenzio, servono risposte

Si sta facendo sempre più complicato il cammino dell’Udinese verso la salvezza. La sconfitta a Napoli e la contemporanea “rinascita” del Bologna hanno spinto i bianconeri a ridosso della zona rossa. Un solo punto separa gli uomini di Stefano Colantuono dal baratro. Nessuna sorpresa, viste le numerose difficoltà della squadra, ma adesso è giunto il momento di correre ai ripari. colantuono1Nonostante nemmeno quello passato fosse stato un campionato da ricordare, l’Udinese non aveva mai rischiato. Grazie ai punti raccolti a inizio stagione e all’harakiri del Parma, seguito dal Cesena e dal Cagliari, i bianconeri sono sempre rimasti a galla, senza regalare grandi emozioni ai propri sostenitori nè in positivo nè in negativo. Quest’anno, invece, la situazione sta precipitando e ciò che spaventa maggiormente è l’atteggiamento silente della società. Minimizzare ciò che sta accadendo non mi sembra un comportamento responsabile. Anche perchè, credo sia chiaro a tutti, una squadra come questa – priva di una vera anima -, nel caso fosse fagocitata nelle ultime tre posizioni, farebbe una fatica immane per uscirne indenne. Quindi bisogna trovare la soluzione prima che sia troppo tardi. Esonerare il tecnico? Sembra sempre la scorciatoia per arrivare prima all’obiettivo. In alcuni casi effettivamente è così, basti pensare all’ingaggio di Rolando Maran lo scorso anno a Verona (sponda Chievo) al posto dell’esonerato Eugenio Corini o, per rimanere nella stretta attualità, all’arrivo di Roberto Donadoni sulla panchina del Bologna, che ha già fruttato due vittorie. E’ notizia di ieri sera, poi, che l’avventura di Walter Zenga alla Sampdoria sia già conclusa. La cronica mancanza di gioco e i risultati deludenti hanno indotto il vulcanico presidente Massimo Ferrero a sollevare dall’incarico l’ex portiere dell’Inter, con la speranza di strappare il sì dei Della Valle per “liberare” definitivamente Vincenzo Montella. Insomma, la serie A mette sempre fretta ai presidenti che spesso non ci pensano due volte per cambiare guida tecnica. Anche in casa bianconera stanno prendendo corpo voci di un possibile avvicendamento in panchina (contatti con Mimmo Di Carlo?) nel caso in cui l’Udinese non superi la Samp (che potrebbe, dunque, presentare la novità Montella) alla ripresa del campionato. Al momento però la società rimane in rigoroso silenzio al riguardo. In tutti i casi è l’ennesima conferma di come questa stagione sia nata storta e fatichi a trovare un equilibrio. C’è da chiedersi davvero se non fosse stato meglio riconfermare Andrea Stramaccioni, che ora tenterà l’avventura nella serie A sulla panchina del Panathinaikos, e che probabilmente si è preso delle colpe che non aveva.. Nessuno, ovviamente, può rispondere. L’importante, però, è che la società cominci a fornire qualche risposta per il futuro, che tanto luminoso non sembra…

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