Udinese, hai la forza?

Udinese, hai la forza?

Serve iniziare da subito, da Roma, a giocare come se fossero 38 finali ad attendere questa Udinese. La squadra di Iachini, un po’ leziosa e un po’ pomposa, avrà la forza di calarsi in questo ruolo?

Negli anni passati continuare a sentire che il primo obiettivo dell’Udinese era sempre e solo la salvezza era fonte di discussione e critiche, perché in quell’obiettivo minimo si intravedeva mancanza di ambizione. C’erano squadre che però facevano ben sperare (se non addirittura sognare) e la ‘cara bottega’ dei Pozzo era frequentata da tutti i principali attori del mercato (altra fonte di critica).

Oggi la bottega è sempre cara, ma a quanto pare gli altri club osservano, fiutano, ma difficilmente affondano il colpo in casa Udinese. La questione è forse proprio il caro prezzi in casa friulana, che scoraggia molto possibili acquirenti che – memori delle ultime  tre stagioni bianconere – non credono più solo a quello che si vuole far vedere.
Widmer che costa 14 milioni ne è l’esempio: non si sa come finirà la possibile trattativa col Napoli, ma in ogni caso il club partenopeo non si è gettato a capofitto considerando troppo elevato il prezzo d’acquisto. Ma lo svizzero non è l’unico ‘caso’: Heurtaux, Thereau, Badu, lo stesso Danilo oggi confermato e divenuto capitano, Armero, insomma tutti quegli esponenti della vecchia guardia che rischiano di diventare un peso non da poco nel lancio dei giovani arrivati.

In questo frangente di mercato però può succedere di tutto: le ultime due settimane, l’ultima in particolare, possono cambiare molte cose. A cascata se uno inizia a vendere poi necessariamente può andare a comprare.

Intanto la squadra bianconera così com’è appare ancora la fotocopia di quella della scorsa stagione. E mai come quest’anno serve capire che salvarsi è davvero l’obiettivo principale, forse l’unico. Così com’è l’Udinese se la vedrà con Empoli, Chievo, Pescara, Cagliari, mentre attualmente solo Palermo e Crotone appaiono un passo indietro. Insomma dovrà sudare e la salvezza per il rotto della cuffia della scorsa stagione non va scordata facilmente così come qualcuno vorrebbe.

Se la squadra non si mette in testa che non è superiore a molte concorrenti, anzi forse anche inferiore, e non inizia a lottare col coltello tra i denti giocando con superficialità come in Coppa Italia, già dopo le prime impegnative nove giornate il rischio crisi è concreto.

Serve iniziare da subito, da Roma, a giocare come se fossero 38 finali ad attendere questa Udinese. La squadra di Iachini, un po’ leziosa e un po’ pomposa, avrà la forza di calarsi in questo ruolo? Al di là di numeri e nomi sarà questa la chiave di volta della stagione. E le prime impressioni non fanno ben sperare a meno che davvero l’ultima settimana di mercato non cambi volto definitivamente a questa vecchia e un po’ viziosa squadra.

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