Udinese: il regalo più bello è quello più inaspettato

Udinese: il regalo più bello è quello più inaspettato

Nessuno alla vigilia della sfida contro il Napoli si sarebbe aspettato una partita del genere e invece è accaduto l’impensabile. La squadra che fino ad un paio di giornate fa era troppo brutta per essere vera si è svegliata, ha reagito con forza e orgoglio e ha sconfitto meritatamente la seconda forza del campionato.

Con l’avvento di De Canio sulla panchina friulana e il pareggio esterno contro il Sassuolo a Udine si respirava un po’ di serenità e ottimismo in più, nonostante la classifica, consapevoli che almeno qualcosa era cambiato. Nessuno però si sarebbe aspettato una partita del genere, anzi, molti entrando allo stadio avrebbero firmato per un pareggio, sarebbe stato già un gran risultato contro il Napoli. D’altronde la sera prima il Carpi era caduto in casa proprio contro il Sassuolo, quindi un eventuale sconfitta non ci avrebbe ancora portato al fatidico terzultimo posto. Invece tutti si sono accorti già dopo qualche minuto che la squadra stavolta c’era e stava giocando; il rigore calciato poi da Fernandes e finito in rete ha fatto alzare tutti in un urlo liberatorio (uno di quelli che purtroppo non si sono uditi molte volte quest’anno al Friuli) che non era limitato solo alla rete segnata, ma che racchiudeva anche la felicità per un Udinese che sembrava finalmente tornata, almeno per quei primi minuti.

Il secondo rigore fallito e il pareggio di Higuain avrebbero steso chiunque, ma stavolta inaspettatamente la squadra non si è persa d’animo, non ha mollato e ha continuato a giocare. La rovesciata di Fernandes, rinato in questa partita dopo una stagione con più ombre che luci, ha fatto il resto. Una grande mano l’hanno data anche i tifosi che si sono fatti sentire sempre per tutta la gara, uno spettacolo bellissimo da vedere nel giorno della festa del friuli, oltre che un regalo stupendo da parte della squadra e da parte di De Canio. All’allenatore infatti non va tolto il merito di aver saputo in sole tre settimane motivare la squadra e averle dato un gioco propositivo, sfruttando le caratteristiche di alcuni giocatori, tra cui anche Widmer, che forse con Colantuono non erano stati messi nelle condizioni di poter rendere al meglio. De Canio però non ha la bacchetta magica, quindi non bisogna adagiarsi troppo e bisogna continuare a lavorare, la sfida contro la Sampdoria è sicuramente un impegno difficile con una diretta concorrente per la salvezza, bisogna vedere se la squadra riuscirà ad avere continuità almeno dal punto di vista della prestazione, cosa non ha mai dimostrato di avere finora. Detto questo non ci si può che rallegrare di questa bella partita e soprattutto di questa bella vittoria contro un grande avversario, cosa che i tifosi si meritavano ormai da un bel po’ di tempo.

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