Udinese, se l’appetito vien mangiando…

Udinese, se l’appetito vien mangiando…

L’Udinese ritrova anche il feeling con i tifosi, ma ora guai a prendere sotto gamba la Coppa Italia

Se è vero che l’appetito vien mangiando, ora l’Udinese è bene che non si fermi: davanti c’è la tanto bistrattata coppetta nazionale, quella che nessuno vorrebbe giocare fino alle semifinali, quando ci si accorge magicamente che oltre che portare notorietà, apre pure una porta per l’Europa (oltre che per un trofeo).

L’Udinese ha un tabellone non di erto facile: se passa con gli orobici, poi in trasferta dovrebbe giocare a Roma contro la Lazio e con tutta probabilità con la Juve. Ma perché deprimersi in partenza? Ora che la classifica fa respirare, questa benedetta Coppa Italia è un obiettivo. Non facile, ma quante sorprese riserva ogni anno, scoprendo poi con rammarico che si è gettata via un’occasione?

Colantuono non giocherà con una squadra tipo, vecchio modus operandi dei tecnici nostrani, che scelgono sempre il turnover quando si deve giocare la coppa. Comprensibile, ma è chiaro che i valori che si stanno acquisendo in campionato vengono meno rispetto al grande dubbio: la squadra ‘B’ saprà giocare alla stessa maniera dei compagni che da qualche settimana hanno iniziato a ingranare la quarta?

La risposta alla vigilia è per tutti ‘sì, perché solo così possono mettersi in mostra‘. Al campo la sentenza, ma è ovvio che questa coppa non va sprecata.

Intanto l’Udinese si gode il momento: finalmente anche il feeling col pubblico sembra essere tornato e questa è la cosa più importante. Bellissimo quanto fatto da Daniele Muraro, presidente dell’AUC, al ritorno da Verona. Organizzato un bivacco con tifosi e squadra in autogrill: chi c’era assicura che sembrava essere tornati indietro di decenni, quando l’Udinese era ‘una di noi‘. Bello, bellissimo davvero, da ripetere anche se si perde, perché Udine sostiene al di là dei risultati quando sente la vicinanza.

Ora la Coppa può cementare ancora di più questo rapporto con una squadra che lotta e suda in campo, un carattere che non può non piacere. Per questo la gara con l’Atalanta va affrontata bene: ora che l’appetito sta venendo a tutti è bene non farlo venire meno.

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