Udinese: si chiude il 2016, è il tempo dei primi bilanci

Udinese: si chiude il 2016, è il tempo dei primi bilanci

La partita contro la Sampdoria ha chiuso la prima parte della stagione della squadra friulana, è tempo quindi di fare le prime considerazioni sulla stagione e sul futuro. Nella speranza che l’anno nuovo possa regalare qualche soddisfazione ai bianconeri.

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Anche questo è stato un inizio di stagione altalenante per i bianconeri, che però ha dato maggiori sicurezze e rassicurazioni per il futuro rispetto agli anni passati. La squadra è partita male con la gestione di Iachini, gli infortuni, l’uscita dalla Coppa Italia e i giovani che avevano difficoltà ad inserirsi. L’ennesimo cambio di allenatore però (il quinto in tre anni) ha dato effetti insperati, con la squadra che a parte qualche piccola sbandata qua e là ha ritrovato sicurezze e risultati.

La cura Del Neri infatti ha dato i suoi frutti con 18 punti conquistati in 11 partite. La media è di oltre un punto e mezzo a partita che significa una posizione a ridosso dei piazzamenti europei. La squadra ha trovato quindi maggiori motivazioni, solidità e finalmente segna di più, in particolare grazie all’esplosione di Thereau, miglior marcatore dell’Udinese con otto reti all’attivo. Altra nota positiva di questa prima parte di stagione è sicuramente Fofana, centrocampista giovane, tecnico e dinamico che vede la porta, come testimoniano le quattro reti segnate dal francese.

L’impressione è che a questa squadra manchi veramente poco per consolidarsi e cercare finalmente il salto di qualità, visto che, salvo clamorosi ribaltamenti (facciamo gli scongiuri), la salvezza sembra un traguardo facilmente raggiungibile. Quello che preoccupano infatti sono le dichiarazioni di Soldati a proposito del mercato di gennaio, che afferma che la società non intende rinforzare la squadra, ma solamente piazzare gli esuberi. In questo modo si conferma una mentalità perdente, che si accontenta, che mira a salvaguardare la propria condizione senza nemmeno dare l’idea nei fatti, visto che a parole viene continuamente fatto, che si vuole puntare a qualcosa di più rispetto alla permanenza nella massima serie. Non è certo in questo modo che si rafforza il senso di appartenenza dei giocatori nei confronti della squadra (visto che della nazionalità è meglio non parlare), che quindi continueranno a vedere l’Udinese come un trampolino di lancio verso altre società che addirittura ottengono risultati simili se non inferiori, vedi l’entusiasmo dimostrato da Muriel e poi Fernandes per il trasferimento alla Sampdoria. Senza contare il fatto che già circolano voci su trattative che porterebbero alla cessione di Fofana.

In questo modo non resta che sperare nell’esplosione di qualche giovane già presente in squadra, la quale sembra però un ipotesi abbastanza remota visto che vari giovani hanno deluso le aspettative, in particolare De Paul che ha avuto decisamente molto spazio e numerose occasioni per dimostrare il proprio valore. Probabilmente più di quante ne meritasse. Come al solito speriamo con tutto il cuore di essere smentiti sul campo e nei risultati. Il futuro tuttavia sembra molto più roseo rispetto al passato e finalmente la squadra è riuscita a cambiare passo. Il bilancio di questa prima parte di stagione può quindi considerarsi positivo, sperando che il nuovo anno riservi ancora più soddisfazioni.

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