Udinese, si può fare di più

Udinese, si può fare di più

Ancora una volta l’Udinese mostra tutti i suoi limiti negli ultimi trenta metri

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Ancora una volta l’Udinese mostra tutti i suoi limiti negli ultimi trenta metri, l’assenza dell’ultimo passaggio,quello in grado di mettere l’attaccante davanti alla porta, è ormai una costante. Troppe volte si tende a portare palla o a perderla per tentare di saltare l’uomo nell’ultimo dribbling invece di servire rapidamente il compagno. Un vero peccato, perchè i bianconeri potevano uscire dal Bentegodi con ben altro risultato se ci fosse stata maggiore collaborazione e disponibilità

Un pareggio che comunque permette di muovere la classifica e che va accettato sicuramente di buon grado in vista della seconda trasferta in quel di Firenze.

Il Chievo si è dimostrato la solita squadra ostica ma non ha mai impensierito né la difesa né tanto meno Karnezis, mentre per l’Udinese si sono viste buone cose da De Paul, in netto miglioramento partita dopo partita. Forse proprio un suo spostamento centrale potrebbe risolvere quei problemi nella trequarti avversaria.

Resta ancora insoluto il caso Zapata, ormai a digiuno di gol dalla trasferta di Bergamo dell’11 dicembre, quasi due mesi, mentre il pieno recupero di Widmer nonostante la maschera di Batman è la lieta notizia del giorno.

Purtroppo nemmeno la superiorità numerica a 10 minuti dalla fine per la doppia ammonizione di Cesar ha consentito all’Udinese di aver ragione dei clivensi, provando ad essere pericolosa solo con delle buone punizioni dalla trequarti calciate da Hallfredsson e dal buon dinamismo di un ritrovato Adnan entrato al posto di Fofana come contro il Milan.

Ci voleva maggior coraggio nel finale, ma la sensazione è stata quella di accontentarsi. Si può fare di più

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