Una pacca sulle spalle per ripartire

Una pacca sulle spalle per ripartire

Buona la prima di Oddo dal punto di vista della disciplina tattica, dell’equilibrio e della fase difensiva. Da rivedere la fase offensiva. Il gruppo è però parso più squadra, e il Napoli ha sofferto come non mai.

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La prima di Oddo è stata all’insegna della disciplina tattica e dell’equilibrio. Un 3511 ma condotto con i crismi giusti. Difesa attenta, diagonali precise dei 2 esterni, pressing collettivo ben fatto, ripartenze come non si vedevano da un Po con movimento senza palla e a riceverla nello spazio, idee chiare e buon movimento delle mezzali (specie Barak).
Ho personalmente visto il Napoli contro  lo Shakthar, in settimana, nel primo tempo ha visto le streghe perché non ha avuto gli spazi per distendere i suoi ricami, ma le difficoltà sono durate 1 tempo perché il gol di insigne ha aperto il tappo dello spumante e sono uscite le bollicine che hanno annaffiato le maglie larghe degli ucraini. A Udine il Napoli ha sofferto tutti i 90 minuti invece perché l’Udinese non si è mai allungata tra i reparti e anzi la prima mezz’ora della ripresa la squadra di Sarri è stata messa in difficoltà come poche volte quest’anno. Solo 1 volta si è infilata con i suoi ricami e Scuffet ha dovuto compiere un intervento, neanche difficile poi.  È mancata più presenza negli ultimi 16 metri, Oddo si è dimostrato più pragmatico e conservatore del previsto anche sotto di un gol, ma ha saputo riportare idee equilibrio e gioco. Il Napoli alla fine senza il rigorino non avrebbe segnato alcun gol e questo è un merito. S’è perso perché davanti l’Udinese non ha punto, ma il viatico è positivo.
Un plauso a 2 giocatori: Adnan che conferma il suo ottimo momento (incomprensibile come domenica scorsa sia rimasto fuori) e Balic che al netto di due errori di disimpegno nel primo tempo, per leziosita e lentezza, specie nella ripresa è salito in cattedra, Oddo lo ha alzato sulle orme di Jorjihno inibendo il giro palla dell’azzurro,  e ha dettato i tempi oltre che  recuperare molti palloni. Se si continua a dargli fiducia ne esce un bel giocatore!

In definitiva Oddo ha cercato di imbastire una formazione con un occhio alla fase difensiva più che a quella offensiva,  per non buscare paurose imbarcate in stile Udinese Juve 2 a 6 di un mese fa, il tutto per cercare di portare a casa un pari che al netto del rigore sarebbe stato meritato, al fine di non minare l’autostima di una squadra che ha conosciuto un pessimo avvio di stagione. Ha preferito perdere con una pacca sulle spalle che nulla toglie al morale del gruppo che dovrà essere alto per poter seminare il proprio  lavoro nelle prossime settimane dove si affronteranno squadre con le quali si dovrà fare punti. Il morale e l’entusiasmo sono fondamentali per imbastire un lungo percorso di lavoro, soprattutto tattico, come ben precisato da Oddo, e ripartire da una debacle non sarebbe stato semplice.

Per ora apprezziamo questa vena di pragmatismo del tecnico, confidando che in futuro si possa concedere ad un calcio più offensivo e godibile agli occhi, specie con squadre alla portata. Per ora il gruppo è parso più squadra, e con maggior disciplina tattica, inoltre si sono riviste anche alcune interessanti ripartenze con palla nello spazio a premiare il movimento senza palla del compagno. Sembrano concetti banali ma a queste latitudini certe cose non si vedevano da tempo.

Buon lavoro Mister Massimo Oddo.

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