Alex Merkel si sfoga. ‘A giugno torno a Udine, poi vedremo’

Alex Merkel si sfoga. ‘A giugno torno a Udine, poi vedremo’

L’avventura di Alex Merkel al Grasshopper, in Svizzera, non sta andando bene. Nei giorni scorsi ha fatto polemica il rapporti tra il suo ingaggio e i minuti giocati. Oggi il centrocampista, in prestito dall’Udinese ha voluto dire la sua. In una intervista al quotidiano Sport.Ch ha affermato che “è giunto il momento di esporre la mia versione dei fatti. Stiamo parlando della mia reputazione. Sono venuto qui pieno di entusiasmo. Ma non ho mai avuto una buona possibilità per mostrare il mio valore. Dal momento che non avevo preso parte alla preparazione, non ero al pari degli altri. Durante la pausa abbiamo effettuato  alcune partite amichevoli, ma non mi è mai stato permesso di mettermi in mostra. Questo mi sorprende, perché di solito ogni giocatore ha la possibilità di presentarsi”.

Il centrocampista ex Milan ha poi parlato del rapporto con il direttore tecnico del club, Axel Thoma: “Mi sono chiesto che cosa stava succedendo, ma non sono andato nel suo ufficio al primo vento contrario. Volevo solo continuare ad allenarmi. Pensavo che tutto sarebbe tornato a posto prima o poi..”
Poi ha parlato il suo procuratore, Arthur Beck, al quale Thoma avrebbe risposto che “il mio atteggiamento in allenamento non è ottimale,  che io ero demotivato e mi chiedo come possa dirlo visto che non l’ho mai visto ad una sessione di allenamento. Sono rimasta scioccato. Avrebbe potuto dirmelo in faccia da uomo a uomo. Vi posso assicurare che ho sempre dato tutto e non ha mai creato problemi”.

Sul futuro prossimo venturo afferma che “ora torno all’Udinese. vedremo cosa succede in  estate. Io non sono di certo nella posizione migliore dopo non aver  giocato  per 6 mesi. D’altra parte il mio club futuro avrebbe un giocatore che è assolutamente desideroso di mostrare tutto. Ora voglio solo giocare ancora a calcio”.

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