Il Monfalcone cade con il Campodarsego

Il Monfalcone cade con il Campodarsego

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Stop casalingo, con la seconda della classe, per l’Unione Fincantieri Monfalcone: nonostante una buona prova sotto il profilo del carattere (un po’ meno sotto quello del gioco) l’undici cantierino deve arrendersi al pimpante Campodarsego, compagine colma di giovani talenti alcuni dei quali di sicura prospettiva. Piacevole novità nello schieramento iniziale monfalconese: debutta con la maglia azzurra il possente difensore centrale Djukic; l’inserimento del “corazziere” sloveno permette a mister Zoratti di avanzare a centrocampo Miraglia (mossa già collaudata nel turno precedente con la Luparense), mentre in avanti De Gregorio viene preferito a Rodić. Buona l’affluenza di pubblico sugli spalti: circa 400 le presenze, diverse delle quali giunte dal Veneto. La cronaca: in un pomeriggio coperto sferzato da forti raffiche di Bora avvio spigliato degli ospiti che già al 1′ impesieriscono la retroguardia bisiaca con un colpo di testa del numero nove Aliù brancato in presa volante da Contento. Risponde l’Unione al 3′ con una botta dalla lunetta di Godeas, ben servito da De Gregorio, che sorvola ampiamente la traversa. Al 7′ Campodarsego in vantaggio: discesa incontrastata di Arthur sul settore destro del campo, preciso passaggio per Aliù il quale da appena dentro l’area, spalle alla porta, si gira di scatto e fulmina Contento con un preciso diagonale. Al 24′ prima tangibile dimostrazione di riscossa da parte dei padroni di casa, con un assist di Godeas dal lato corto dell’area per Bezzo il quale viene anticipato di un soffio in angolo da Gal. Sul susseguente corner, sponda di Djukic per Zanon che in semirovesciata spedisce a fil di palo. Al 37′ ancora UFM pericolosissima: veloce ripartenza di Miraglia che serve in profondità Godeas il quale lascia scorrere la sfera fin quasi sul fondo per poi concludere con una botta sul primo palo sventata di pugno dall’estremo veneto Merlano. Allo scadere ospiti vicini al raddoppio con cross teso di Radrezza sul quale si getta Gal, frustata di testa e palla che sfiora il montante. Al rientro dagli spogliatoi immediato cambio in casa cantierina: dentro Rodić, fuori Miraglia. Lo sbilanciamento tattico degli Azzurri apre maggiori spiragli al gioco di rimessa del Campodarsego: dopo soli centoventi secondi Piaggio con un fendente sul primo palo chiama Contento alla deviazione in tuffo, qualche istante dopo una palombella di testa di Gal si stampa sulla parte alta della traversa. Al 61′ seconda sostituzione tra i locali, con Villanovich che rimpiazza Zanon. Al 65′ gli ospiti pervengono al raddoppio: veloce triangolazione tra Cacurio e Arthur con quest’ultimo che penetra in area e con un preciso diagonale manda la sfera ad incocciare l’interno del palo per poi terminare la propria corsa in fondo al sacco. Quando la partita sembra avviarsi stancamente ad un epilogo ormai scontato, al 75′ una fiammata dell’Unione riapre la contesa: una pennellata di Loperfido dalla destra (subentrato poco prima a De Gregorio) pesca sotto porta Rodić che fa secco Merlano. Nello scorcio finale Unione all’arrembaggio alla ricerca di un insperato pareggio ma i generosi tentativi, privi della necessaria lucidità per riuscire a scalfire l’attenta retroguardia patavina, sono senza esito. Anzi sono i Biancorossi in pieno recupero ad andare vicinissimi alla realizzazione, con un legno colto al termine di una furibonda mischia nei sedici metri bisiachi.
(Fonte UFM Monfalcone)

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