La Triestina e lo spettro del fallimento

La Triestina e lo spettro del fallimento

In casa Triestina sembra regnare il caos e la tempesta attorno alla proprietà nos sembra placarsi.  Ma il presidente-padrone dell’Unione Triestina 2012, Pontrelli, non si arrende. anche se come conferma a Il Piccolo il club è in vendita: «La base delle trattativa parte da duecentomila euro di buonuscita. Poi ci sono i trecentomila euro da destinare al buon esito del concordato. Se ci sono persone serie che vogliono l’Unione si facciano avanti. Noi rinunciamo a mezzo milione dei costi finora sostenuti e loro ne mettono altrettanti»

Inevitabile che una situazione così si ripercuota anche sulla squadra che ha anche sei giocatori ‘congelati’, in attesa che si schiarisca qualcosa: «La squadra scenderà in campo e sono convinto che farà risultati migliori di quelli ottenuti finora», assicura Pontrelli che parla anche dell’eventuale fallimento:  «È una possibilità che non auspico anche perché con il fallimento andrebbe persa la matricola della D che costituisce un valore dell’attuale società e della città».

Il fallimento è più che uno spettro e il quotidiano giuliano riporta anche il comunicato della Curva Furlan:  «Ci troviamo costretti ad alzare la voce – dice il comunicato – nel tentativo di scuotere chi interpreta in modo passivo il termine Lotta. Facile imbrattare i social network perdendosi in eterne e inutili diatribe, sul presente e futuro; facile presenziare la prima partita, e poi sparire nel nulla dalla domenica successiva; altrettanto facile definirsi ultras o tifoso della Triestina (quella vera) e passare le domeniche da altre parti mentre qualcuno grida e protesta mettendoci la faccia». (Foto Il Piccolo)

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