Perica-Lasagna? Una coppia che piace. Samir? Nato per fare il centrale. Adnan? La vera sorpresa.

Perica-Lasagna? Una coppia che piace. Samir? Nato per fare il centrale. Adnan? La vera sorpresa.

Ora però aspettiamo la verifica domenica contro l’Atalanta, un avversario un po più credibile rispetto al Sassuolo.

di Paolo Minotti

Non deve restare una soluzione estemporanea. A Reggio Emilia, contro il Sassuolo, Delneri ha optato per il turn-over, un po per necessità un po perché gli si chiedeva di cambiare qualcosa dopo la sconfitta contro la Juve ma soprattutto dopo le sette totali in campionato e le due sole vittorie. Nella serata in cui avrebbe potuto perdere la conduzione tecnica dell’Udinese, decide di puntare sulla coppia Perica-Lasagna in attacco, mentre per necessità dovuta agli infortuni di Angella e Nuytinck, Samir lo schiera (finalmente) centrale al fianco di Danilo.

I due giovani attaccanti non danno punti di riferimento, corrono, lottano e sanno impegnare i difensori avversari. Molto meglio quando giocano vicini, tra i due c’è una buona intesa, ma se Lasagna parte largo a sinistra, oltre a lasciare troppo solo Perica, perde tanto negli ultimi 20 metri, dove invece è necessaria lucidità e velocità di esecuzione. La coppia contro il Sassuolo ha funzionato e senza nulla togliere a Maxi Lopez, più statico e con caratteristiche assolutamente diverse, può tranquillamente guidare l’attacco bianconero anche in futuro, sperando non rimanga una soluzione dell’ultima ora, quando le cose sembravano ormai spacciate.

Stessa cosa dicesi per Samir. Il brasiliano a parte una svirgolata che ha rischiato di bucare Bizzarri, sarebbe stata la seconda in due partite, ha dato dimostrazione che il ruolo di centrale è roba sua e la concomitante buona e convincente prestazione di Alì Adnan sulla sinistra, dovrebbe spingere Delneri a rivedere le sue idee. Si perché anche l’iracheno ha fatto la sua parte, e messe da parte battutine e risatine, sta dando l’impressione di migliorare con il tempo che passa, specialmente a livello tattico. In fin dei conti ha un buon piede sinistro, sa mettere alcuni cross decenti e una cosa che certamente non gli manca è la grinta, qualità che serve come il pane a questa squadra.

Ora però aspettiamo la verifica domenica contro l’Atalanta, un avversario un po più credibile rispetto al Sassuolo.

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