Pordenone: 0-0 col Renate

Pordenone: 0-0 col Renate

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Il Renate si chiude e porta a casa un pareggio (0-0) dal Bottecchia: al Pordenone non basta il cuore e le occasioni, il pallone non vuole entrare. Ramarri comunque imbattuti in Lega Pro. Il Renate mostra ancora una volta di saper soffrire, e in terra friulana strappa un altro punticino prezioso per la propria classifica. Nerazzurri convincenti sotto il profilo dell’abnegazione e del coraggio, ed anche se la sfortuna persiste (altro infortunio, stavolta con Kondogbia vittima), il gruppo guidato da Simone Boldini non può che guardare avanti con rinnovata positività. Se è vero che l’appuntamento coi tre punti non è andato a buon fine, è altrettanto evidente che la compattezza sta diventando sempre più nitida e visibile agli occhi di tutti.

PORDENONE (4-4-2): Tomei; Boniotti (dal 1′ st De Agostini), Pasa, Marchi, Cosneri; Cattaneo, Mandorlini, Pasa, Berardi (dal 10′ st Valente); De Cenco, Strizzolo (dal 31′ st Filippini). A disposizione: D’Arsiè, Buratto, Talin, Baruzzini, Castelletto, Gulin, Finocchio, Savio. All. Tedino

RENATE (4-4-2): Castelli; Sciacca, Teso, Riva, Anghileri; Graziano (dal 37′ st Romanò), Valagussa, Malgrati, Scaccabarozzi; Valotti (dal 33′ st Chimenti), Kondogbia (dal 29′ N’Diaye). A disposizione: Moschin, Migliavacca, Di Gennaro, Solini, Iovine, Ekuban. All. Boldini

ARBITRO: Sig. Andreini di Forlì (Sig. Scatragli – Sig. Mariottini di Arezzo)

NOTE: Giornata calda con cielo sereno, terreno di gioco in buone condizioni. Nessun giocatore espulso, ammoniti Strizzolo, De Cenco (P), Valotti, Malgrati (R). Calci d’angolo: 4-3 per il Renate. Recupero: 3′ pt + 3′ st. Spettatori: 250 circa

PORDENONE –  Mister Boldini deve fare a meno di Napoli, mentre Ekuban e Iovine siedono in panchina in condizioni tuttaltro che ottimali. Logica la scelta di non rischiarli, e allora via al 4-4-2 con il battesimo in campionato di Sciacca sull’out di destra (ed il conseguente spostamento di Anghileri sul versante opposto) e Graziano, positivissimo contro il Cittadella, dal 1′ nella mediana a quattro varata per l’occasione contro i “ramarri” di Bruno Tedino. Davanti agisce la coppia Kondogbia-Valotti. Modulo speculare e inedito finora per i friulani, privi di Pederzoli per il cartellino rosso rimediato a Mantova. Torna Valente, ma per lui solo panchina visto che le punte sono De Cenco e Strizzolo (a segno nell’ultimo turno). Mandorlini in cabina di regia affiancato da Pasa, Berardi preferito a Buratto, Marchi all’esordio dal 1′ in coppia con capitan Stefani.

Si gioca subito su ritmi sostenuti nonostante un caldo che dell’autunnale ha ben poco. Al 12′ prima conclusione verso lo specchio di porta ad opera del Renate, con l’appoggio di Scaccabarozzi per Valagussa ed il destro dell’ex Monza ad un metro dal palo presidiato da Tomei. La risposta neroverde arriva al minuto 15, con il potente destro di De Cenco di non molto sopra la traversa. Primi applausi del “Bottecchia, gara viva e perfettamente in equilibrio. Al 19′ brividi per i nerazzurri. Su una palla da destra, Berardi taglia alle spalle della coppia centrale ma non dà potenza al destro e agevola la presa bassa di Castelli. Fase del match più congeniale ai padroni di casa, che sfruttano una corta respinta di Riva per andare alla conclusione (centrale, bloccata in sicurezza da Castelli) con Berardi. Si rivedono le pantere al 25′. Teso recupera palla e innesca un tre contro tre che si conclude con un debole destro dal limite di Scaccabarozzi. Nel frangente si blocca anche Kondogbia per un problema muscolare, e allora c’è di nuovo spazio, tanto spazio, per il giovanissimo N’Diaye. E’ sempre il Pordenone a mantenere il predominio territoriale, ma le ripartenze brianzole fanno male, e al 39′ è un siluro di Scaccabarozzi a spaventare il “Bottecchia”, con la sfera che sibila il palo e si spegne sul fondo. Sono i tre i minuti di recupero nella prima frazione di gioco, ma Renate e Pordenone non si fanno del male e vanno a braccetto al riposo sullo 0-0.

Si torna in campo al “Bottecchia” e c’è subito un cambio per Tedino. Fuori Boniotti dentro De Agostini, con spostamento di Cosner a destra in virtù dell’ingresso in campo di quest ultimo. Al 6′ il Pordenone spreca clamorosamente il possibile 1-0 con Strizzolo, che tutto solo spara il destro addosso a Castelli. Sul ribaltamento di fronte, Graziano pesca in area Valotti, la conclusione dell’ex Brescia viene deviata per il terzo corner dell’undici di Boldini. La gara prosegue su ritmi altissimi e poche pause. I ramarri passano al 4-3-3 con l’inserimento di Valente al posto di Berardi, ma il pericolo lo crea ancora il Renate, con la sventola dal limite di Valagussa che sorvola l’incrocio dei pali. Al 25′ ancora neroverdi vicini all’1-0. Graziano perde palla sull’out di destra, Valente pennella benissimo da sinistra per il colpo di testa di De Cenco fuori di una manciata di centimetri. Con il passare dei minuti la stanchezza si fa sentire su ambo i lati, e allora ecco che mister Boldini corre ai ripari e opera le ultime due sostituzioni. Chimenti rileva un esausto Valotti, mentre pochi giri di lancette dopo è Romanò a prendere il posto di Graziano, colpito da crampi. Il Renate resiste con caparbietà e tiene bene il campo grazie ad una prestazione sostanziosa del centrocampo. Andreoli concede altri 3′ di recupero, all’interno dei quali i ramarri provano a riversarsi in attacco in massa. Nonostante lo sforzo prodotto però, lo score non subirà variazioni. 

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