Pordenone, il Friuli che funziona

Pordenone, il Friuli che funziona

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C’è un Friuli che si lecca le ferite in Serie A, e un Friuli che se la gode in lega Pro. L’Udinese ne ha perse due su tre, il Pordenone ha sfiorato il doppio colpaccio: a Piacenza solo un episodio l’ha condannata al pari, con l’Albinoleffe ha stravinto meritatamente.

Guai ad illudersi, in Pro i veri protagonisti usciranno alla distanza: Cittadella, Alessandria, Cremonese e via dicendo sono apparentemente superiori ai Ramarri. Ma attenzione, sognare non costa nulla, visto che la squadra di tedino può sfruttare l’effetto sorpresa e la consapevolezza di avere un centrocampo che se gira fa la differenza. Mandorlini e Pederzoli starebbero bene anche in B, figurarsi in Pro, però devono entrambi confermare che sono giocatori di valore sulla lunga distanza.

A dare ulteriore consapevolezza della forza del Pordenone anche il fatto che fino ad oggi nelle quattro reti segnate in quattro gare hanno messo la firma quattro calciatori diversi: Savio e Cattaneo in coppa Italia, Pederzoli e De Cenco in campionato. Insomma il collettivo funziona se ad andare in gol sono centrocampisti e attaccanti diversi. Ed è su questo che si fonda la fiducia. Ma come dice Tedino, guai a cullarsi sugli allori, siamo solo alla sec onda giornata.

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