Ufm Monfalcone, pareggio in rimonta

Ufm Monfalcone, pareggio in rimonta

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Esordio casalingo dal sapore agrodolce per l’Unione Fincantieri Monfalcone: davanti ad un nutrito pubblico (quasi 500 le presenze registrate sugli spalti) il team del Presidentissimo Brugnolo riesce a mantenere l’inviolabilità del Comunale (che resiste dal 18 maggio 2014) impattando per 1 a 1 con il Dro. Azzurri caparbi e mai domi, capaci di raddrizzare un incontro dominato per buona parte del minutaggio grazie ad una rete dell’eterno Godeas a venti minuti dal termine dopo essere passati poco prima in svantaggio su penalty concesso per un ingenuo fallo di Zanon. Novità nello schieramento dell’UFM: Rodić rientra nell’undici titolare dopo lo stop per infortunio e affianca Godeas in attacco; spazio anche a Bertoia, Cociani e Bezzo che rimpiazzano, rispetto all’undici iniziale messo in campo a Verona sette giorni fa, Zetto, Fernandez e Catania. Inizio gara con le due squadre manovriere ma poco incisive negli ultimi sedici metri, merito dei rispettivi reparti arretrati che ben controllano, senza troppa fatica a dire il vero, palloni proiettati in avanti senza troppa precisione. Prima azione degna di nota al 16′: Bezzo, toccato irregolarmente all’altezza della lunetta da Slongo, conquista un calcio di punizione da posizione interessante: della battuta si incarica Loperfido che calcia forte ma troppo centrale, facile la presa dell’estremo trentino Chimini. Poco dopo ancora una chance per gli Azzurri: Godeas prolunga di testa un traversone servendo lo smarcato Pratolino, conclusione immediata da posizione defilata del numero cinque bisiaco e palla sventata a mezzo metro dalla linea di porta da un difensore droero. Al 27′ ancora un tentativo su palla inattiva per l’Unione: Godeas da quasi trenta metri esplode un fendente che impatta sulla schiena di un elemento della barriera e carambola a fil di palo. Sul susseguente corner, lo stesso Godeas – pronto alla deviazione aerea – viene anticipato di un soffio a due passi dalla porta. Il Dro annusa il pericolo e serra ancor più le maglie della propria difesa, arretrando anche nove uomini dietro la linea del pallone. L’incontro è un monologo cantierino, con gli ospiti che ricorrono sovente al fallo tattico sulla mediana per interrompere le ficcanti trame avversarie venendo puntualmente graziati dal direttore di gara che evita di mettere mano al taschino per estrarre il cartellino giallo. Ad inizio ripresa subito un cambio: rimane negli spogliatoi Bertoia, gli subentra Zetto. Al 54′ azione tambureggiante dell’UFM conclusa da Miraglia che intercetta una corta respinta di Burato ed esplode un piatto destro di prima intenzione che sibila sopra la traversa. Un minuto dopo seconda sostituzione tra i padroni di casa: Loperfido viene richiamato in panchina per lasciar spazio a Catania. Al 58′ il match si sblocca, con il Dro che si porta sorprendentemente in vantaggio: ingenuo fallo di Zanon su Proch sul lato corto dell’area, l’arbitro ben posizionato decreta il giusto penalty trasformato da Burato con un rasoterra che non lascia scampo a Contento. Pochi istanti dopo mister Zoratti fa uscire l’autore del fallo da rigore, Zanon, rimpiazzandolo con Fross. Al 70′ l’Unione perviene al meritato pareggio in maniera a dir poco rocambolesca: un velenoso rasoterra centrale di Godeas sfugge alla presa di Chimini ed oltrepassa beffardamente la linea bianca. Saltano gli schemi, i cantierini viaggiano sulle ali dell’entusiasmo e tentano il sorpasso. Al 75′ Rodić controlla un lunghissimo rinvio di Contento e si porta al tiro quasi dalla linea di fondo, Chimini è attento e blocca in due tempi. Ancora Rodić sugli scudi al 77′ con un fendente a pelo d’erba sul quale il numero uno ospite è super nella deviazione a terra. Nei minuti finali il Dro prova a fare il colpaccio prima con un tentativo di Bertoldi ben controllato da Contento (83′), quindi qualche istante dopo con Colpo il quale con un insidioso diagonale manda la sfera a pochi centimentri dal legno. In pieno recupero ancora retroguardia cantierina in affanno, con un timido reclamo da parte trentina per un tocco di mano involontario di Pratolino all’altezza del dischetto ed un liftato di Proch alto non di molto sopra la traversa.

Uff Stampa Ufm Monfalcone

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