Dacia Sponsor Day, un successo

Dacia Sponsor Day, un successo

Nel 2014 Dacia, marchio automotive del gruppo Renault, ha lanciato il progetto “Dacia Sponsor Day”, dando la possibilità anche a piccoli imprenditori di essere conosciuti, per un giorno, riuscendo ad apporre il proprio nome/brand sulle divise dell’Udinese calcio, di cui è sponsor commerciale. Quest’anno, sempre Dacia, ha deciso di lanciare il nuovo progetto “The Split”. Ne abbiamo parlato con Francesco Fontana Giusti (nella foto), direttore comunicazione & immagine Renault Italia.

D: 1) Come è nata l’idea di lanciare il progetto “Dacia Sponsor Day”? Quali obiettivi di comunicazione ed exposure avete raggiunto, già a partire da un anno fa?

R: Dacia è un brand ancora giovane sul nostro mercato, che ha ancora bisogno di incrementare la propria notorietà. La nostra collaborazione con l’Udinese calcio risale al 2009, e per aumentare la visibilità della marca abbiamo pensato che il modo migliore fosse di associarci allo sport più seguito dagli italiani. La scelta dell’Udinese non è casuale, siamo legati infatti da un universo valoriale comune, fatto di concretezza, dinamismo e generosità, ed è proprio la generosità ad essere alla base del progetto Dacia Sponsor Day, nato con l’obiettivo di massimizzare la sponsorizzazione della squadra dell’Udinese, non avendo Dacia enormi risorse a disposizione.

Tra la prima edizione di Dacia Sponsor Day del 2014 e l’attuale The Split del 2015, abbiamo ottenuto oltre 1.000ritorni stampa in totale, con una valorizzazione economica equivalente di più di 6 milioni di Euro. Il progetto ci ha regalato e ci sta regalando grandi soddisfazioni. Per quanto riguarda l’attività social, quest’anno siamo stati tra i Trending Topic per ben 6 giornate (anche festive!) e ad oggi abbiamo ottenuto oltre 39.400 interazioni complessive e circa 3.460.000 visualizzazioni #DaciaSponsorDay.

D: 2) Nella stagione precedente avete dato spazio ad una serie di imprenditori, quest’anno avete puntato sugli sport minori. Quante richieste avete ricevuto in questi mesi e come avete selezionato i progetti vincenti?
R: Con The Split abbiamo voluto coinvolgere tutto lo sport italiano, che ha risposto in modo molto positivo; infatti, abbiamo ricevuto ben 2.400 iscrizioni. L’idea era dare spazio alle squadre che ottengono grandi risultati anche con scarse risorse a disposizione. Le squadre vincitrici sono state selezionate da una giuria eccezionalmente presieduta dal Presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha premiato soprattutto lo spirito di sacrificio, la passione, la creatività nel trovare soluzioni per andare avanti e, ovviamente, i risultati raggiunti nelle diverse discipline.
D: 3) Su quali idee state lavorando per la prossima stagione? E’ prevista una terza edizione di Dacia Sponsor Day?
R: Intanto abbiamo rinnovato la partnership con l’Udinese per la prossima stagione 2015-2016.. Questo genere di operazioni è molto efficace e viralizzabile tramite i social network e consente alle aziende o alle squadre di vari sport di aumentare la propria notorietà, un’opportunità per incrementare il loro business.

D: 4) L’idea di abbinare calcio prima al territorio e poi agli altri sport extra calcio è sicuramente innovativa. Ritenete che questa idea possa portare, nel futuro, ad un’esplosione di accordi di co-marketing, tra diversi brand sportivi anche di discipline diverse?
R: Abbinarsi allo sport è sempre positivo per un brand, perché aggiunge dinamismo ed attrattività alla marca.  Il patrocinio della nostra iniziativa da parte del CONI ne è una testimonianza, per cui credo che operazioni di co-marketing in ambito sportivo potrebbero sicuramente essere replicabili da parte di altri brand. Con The Split abbiamo coinvolto tutto l’universo sportivo italiano. Il 52% delle squadre iscritte erano di calcio ed è stata proprio una squadra di calcio femminile (Castelfranco Calcio femminile) a vincere la terza tappa del concorso, ma abbiamo avuto anche il curling, il cricket, l’hockey, la pesca sportiva, le bocce, il bowling, il softball, fino alla pallamano, che ha vinto la prima tappa (ASD Rovereto Vallagarina) e il football americano (ASD Briganti Napoli) che ha vinto la 2° tappa. Sono state scelte queste tre realtà perché sono quelle che ci hanno colpito maggiormente con le loro storie di passione.

 D: 5) Oggi lo sport trova grande visibilità sui social. Come vi siete mossi a livello di strategia “digital”?
R: Anche quest’anno abbiamo provato, attraverso i nostri canali social, a raccontare una storia diversa ed originale, ma fatta degli stessi valori che sono quelli trasmessi dal brand Dacia di cui parlavo prima. A partire dal 31 gennaio, e fino al 24 maggio scorso, abbiamo realizzato una strategia social, declinata in un piano editoriale a supporto dell’iniziativa, sviluppato prevalentemente attraverso i canali Twitter e Facebook di Dacia Italia. La vera sfida è stata quella di coinvolgere squadre, fan ed utenti tutti, senza ricorrere a reward, creando buzz spontaneo attorno all’iniziativa e sottolineando i valori, sportivi e non, che il progetto incarna. Abbiamo creato, quindi, contenuti ingaggianti che catturassero e tenessero alta l’attenzione dei nostri utenti e li spingessero ad interagire, attraverso commenti, like e condivisioni. L’obiettivo principale è stato quello di rendere parte attiva di questo progetto i nostri fan, le squadre e i loro tifosi, affinché si sentissero i veri protagonisti di questa iniziativa unica.

 D: 6) Dacia Sponsor Day nasce anche grazie alla collaborazione con un club di calcio del calibro dell’Udinese e alla lungimiranza di una dirigenza moderna come quella friulana. Ritiene che sarebbe declinabile anche in altri territori e club sportivi?
R: Assolutamente sì, l’importante è condividere una filosofia ed avere in comune dei valori affinché ci sia una coerenza globale in termini di comunicazione.

D: 7) Con questa operazione siete andati oltre la tradizionale gestione della sponsorship di maglia (apposizione del logo sulla divisa di gara, presenza dei marchi su backdrop e cartellonistica pubblicitari). E’ questa la nuova frontiera nell’attivazione delle sponsorizzazioni calcistiche?

R: Oggi è necessario essere creativi, originali, per distinguersi in un mondo saturo di eventi e comunicazione. Ed è con la creatività che si esce dalla massa e si aumenta la propria visibilità, facendosi notare. E poi la visibilità è arrivata da sola, tramite i social network ed il passaparola. Questo è molto in linea con la Marca Dacia che basa la sua filosofia sul miglior rapporto qualità/ prezzo del mercato, e molti clienti lo hanno scoperto anche tramite il passaparola.

 D: 8) Avete notato dei benefici concreti dall’exposure del logo Dacia sulla maglia e dai ritorni di Dacia Sponsor Day?

R: Certamente, basti pensare che il calcio,  in particolare quello di serie A, è visto in media da 10 milioni di telespettatori ogni week-end. Ciò significa un capitale di immagine, vera notorietà, e questi risultati li ritroviamo nelle ricerche sul brand: Dacia è una marca sempre più conosciuta e il gradimento del pubblico per il suo DNA di simpatia e generosità aumenta con questo genere di operazioni.

D: 9) C’è stato anche in occasione della campagna il coinvolgimento delle filiali del gruppo Renault e in che termini?

R: Le 3 squadre vincitrici appartengono a tre zone d’Italia diverse e stiamo lavorando per attivare i nostri 3 concessionari di riferimento nelle rispettive aree, su delle attività di coinvolgimento di queste 3 squadre vincitrici del progetto.

TRATTO DA SPORTECONOMY.IT

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