JJ, o più semplicemente Jakub Jankto: Il futuro è qui

JJ, o più semplicemente Jakub Jankto: Il futuro è qui

“Ho passato due settimane in ritiro con la Prima Squadra, allenandomi con gente come Totò Di Natale, Danilo, Pinzi… E Mister Stramaccioni è stato bravo con me” Oggi è una stella del campionato di B e il prossimo anno è pronto per tornare a Udine

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Uno dei giocatori in prestito dell’Udinese in evidenza è Jakub Jankto. Ma già l’anno scorso a Udine, con la Primavera di mister Mattiussi, il nazionale ceko U20 aveva mostrato qualità enormi.

23 le presenze in regular season, una nei playoff, 3 in Coppa Italia con 4 reti complessive (tre in campionato, una in coppa), i numeri che l’hanno subito consacrato. “Quando sono arrivato in Italia non conoscevo una sola parola della vostra lingua. Tra l’altro all’inizio non c’erano nemmeno i miei genitori qui, ero da solo. Non è stato difficile, è stato difficilissimo… Ho preso un maestro per apprendere l’italiano e in qualche mese ho imparato. Calcisticamente, è andato tutto benissimo da subito. Ho passato due settimane in ritiro con la Prima Squadra, allenandomi con gente come Totò Di NataleDaniloPinzi… E Mister Stramaccioni è stato bravo con me: mi ha consigliato di andare a giocare con la Primavera, perché era un peccato per uno come me stare in panchina. Così ho giocato il Campionato Primavera, però poi il Mister spesso mi chiamava in Prima Squadra… ho raccolto in tutto 7/8 convocazioni. E’ stato un peccato non poter debuttare in Serie A, ma anche solo sedersi in panchina è stata una grande esperienza!”, ha affermato al sito redbull.com

In estate il passaggio all’Ascoli dove si sta consacrando come uno dei migliori della rosa bianconera e uno dei migliori classe 1996 del campionato cadetto. “Ad Ascoli mi sono trovato benissimo fin da subito. Certo è stata un’estate strana… eravamo in ritiro a Cascia, senza sapere ancora in quale Serie avremo giocato. Molti giocatori, poi, come Cacia e Petagna (che segue tutta l’intervista vicino all’amico Jakub, n.d.r.) non erano ancora arrivati. Però non c’è stata una sola persona che non abbia fatto qualcosa per farmi sentire a mio agio, a cominciare da Andrea Mengoni, che mi ha aiutato tantissimo. Con Mister Petrone giocavo largo a sinistra, ho fatto 7 presenze. Con Mister Mangia abbiamo cambiato modulo e anche la mia posizione in campo, più di una volta. Oltre che l’esterno di sinistra ho fatto l’attaccante, il trequartista diciamo, e questo mi consente di attaccare di più la profondità. Mi piace. Comunque alla fine quello che conta, al di là della posizione in campo, è esserci sempre, Significa che c’è continuità”.

Jankto gioca centrocampista centrale, può agire sia da mezzala sia davanti alla difesa: si propone in vanta, ha un gran tiro dalla distanza, propensione al dribbling e un bel passaggio lungo. Insomma è completo e l’anno prossimo potrebbe tornare in bianconero, quello friulano per restarci. Un idolo? “Sempre lui, Tomas Rosicky! Che giocatore! Con l’Arsenal ha fatto cose straordinarie…. In Italia? Ti dico un nome, Allan. Era mio compagno a Udine e si sta confermando anche a Napoli come uno dei migliori centrocampisti della Serie A. Inoltre è un grande professionista, un esempio durante gli allenamenti. E poi ci metto uno slovacco… Marek Hamsik, grande campione”.

Intanto per ora 22 presenze, tre gol e sei assist nella sua prima stagione tra i professionisti.

 

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