Barak: La Lazio rimane in pole

Barak: La Lazio rimane in pole

Lazio e Udinese pronte a concludere per Barak, un affare per due. I fatti lo dimostrano

di Redazione

Fatto: la “cara bottega” dei Pozzo, chiamata anche Udinese, a seconda di come il tifoso voglia leggere l’aggettivo, rimane costosa.

Fatto: la “parsimoniosa bottega” di Lotito, chiama anche SS Lazio 1900, a seconda di come il tifoso voglia leggere l’aggettivo, rimane per l’appunto attenta al bilancio, ma anche attenta potenziali investimenti.

Fatto: Antonin Barak è ai margini della squadra bianco0nera e, al di là degli acciacchi fisici, con Fofana, Mandragora e Behrami a dettar legge, è difficile che trovi posto fisso (non avrà comunque diritto al neonato RdC!).

Fatto: Barak l’anno scorso è stato, assieme a Jankto, una delle migliori sorprese dell’Udinese e, proprio grazie ai suoi gol (sette più quattro assist), è stato uno dei fautori di una salvezza complicata.

Fatto: in estate la Lazio l’ha cercato insistentemente.

Fatto:in estate la differenza tra domanda (11 milioni) e offerta (6 con al massimo il prestito di Cataldi) erano distanti.

Fatto: oggi, al mercato che una volta si chiamava di riparazione, ma oggi è solo mercato, la situazione è cambiata. Nonostante l’Udinese lo dichiari importante (una società del resto può dichiarare non importante un suo tesserato?), difatti lo ritiene cedibile proprio perché in mezzo i posto nel 3-5-2 di Nicola sono già belli che occupato. La Lazio, che intanto sta per cedere Badelj, cerca un centrocampista giovane che sappia prendere il posto di una delle delusioni del mercato estivo, che con Inzaghi ha visto il campo col contagocce.

Fatto: rimane la differenza tra domanda e offerta. L’Udinese chiede sempre sui 10 milioni, la Lazio non sembra disposta ad accettare. Ma… Ma a gennaio non c’è solo freddo, ma spesso capita an chei un disgelo. specie negli ultimi giorni di mercato quando uno (l’Udinese) scopre di avere una rosa troppo folta e due )la Lazio)n scopre di aver bisogno dio rincalzi per giocare su tre fronti.

Fatto: la volontà del giovane ceco di Pribarm è evidente.- Vuole una squadra che continui a valorizzarlo, perché a 24 anni fermarsi significherebbe essere seduti. E lui vuole la Lazio.

Fatto: voci (non confermate) dicono che ci sia anche il Napoli sul centrocampista, ma si sa che di questo tempi è facile mettere in circolo quelle che hanno ribattezzato in maniera anglossassone quindi eleganti “fake news”, ma di fratto in italiano popolare rimangono “c…te”.

Fatto: Lazio e Udinese si troveranno entro il 31 gennaio per concludere. Alla fine con 7 milioni e magari qualche giovane l’Udinese cederà il suo giocatore, la Lazio intanto avrà incassato per Badelj e il giovane bianconero sarà finalmente accontento. Saranno rose? A Udine fonti attendibili rispondono con certezza quasi politica che “sì”, saranno fiori, se non rose, almeno fuori d’arancio. Poi tra il dire e il fare c’è di mezzo sempre un mare. Di soldi. Perché Pozzo non si lascia mai scappare un centesimo dalle cessioni, Loito non molla mai di un centesimo sugli acquisti. ;Ma, come detto, oggi giorno nel calcio, sono i giocatori (e il loro procuratori) a fare l’ultima parola.

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