Che succede davvero sul mercato. Ora la priorità è sulla mediana

Che succede davvero sul mercato. Ora la priorità è sulla mediana

L’Udinese sembra aver cambiato strategia: la punta non è più la priorità, rimane in ballo il centrocampista. E gli indizi portano tutti a Behrami.
Giaretta: Behrami? Dal punto di vista tecnico può essere un obiettivo. Diamanti? Ci stiamo pensando.

Udinese, che succede sul mercato? D’accordo che il lungo mese che delizia (pochi) e assilla (molti) è appena cominciato, ma da quanto trapela dalle parole di Paròn Pozzo a Natale (‘arriverà un attaccante’) a oggi qualcosa è cambiato.

In primo luogo è tornato Duvan Zapata: nessuno probabilmente in casa bianconera si attendeva un recupero lampo così, e la necessità di un attaccante era relativa proprio alla sua situazione e a quella di Di Natale che prima della sosta teneva ancora tutti col fiato sospeso con l’idea di lasciare.

Mettiamo le cose in chiaro: non è che l’Udinese non stia cercando una punta, ma come ha spiegato ieri il ds Giaretta, nessuno vuole fare le cose in fretta. Insomma prima vediamo come Zapata davvero risponderà in campo, poi si vedrà.
Sì, ma allora i vari Immobile, Gabbiadini e Quagliarella?
Il primo avrebbe già detto ‘no grazie‘ alle presunte avance dell’Udinese. Il secondo è legato al Napoli he non lo vuole vendere, rimane il solito Quagliarella: che per molti è una operazione che l’Udinese vorrebbe fare, ma non oggi. Meglio a giugno quando Totò smetterà e servirà sostituirlo con una vera bandiera.

Cosa rimane? Intanto ci sono Aguirre e Perica da monitorare. La scelta di far giocare il giovane croato con una certa continuità non è un caso: si vuole vedere come risponderà, perché se lo farà bene anche un innesto ‘minore’ appare improbabile.  Altrimenti è bene segnarsi nomi come quello di Floccari o Floro Flores, attaccanti collaudati e che a Udine arriverebbero volentieri e senza destabilizzare lo spogliatoio.

Questa è la paura maggiore: gli equilibri trovati sono ancora fragili, un giocatore che arriva e pretende i giocare per contratto diverrebbe una mina. Per questo arriverà solo se strettamente necessario.

Attenzione al futuro che si chiama Success e Peñaranda: i due astri nascenti oggi al Granada a giugno arriveranno a Udine (o almeno uno dei due). Gino Pozzo ci crede tantissimo in questi due giocatori, per cui anche eventuali innesti vanno considerati in virtù dei giocatori già in casa. “Certi extracomunitari crescono a Granada, è una grande fortuna per questo poter avere una seconda squadra, per poi portarli in prima squadra qui”, ha spiegato il ‘diesse’

US Sassuolo Calcio v AC Chievo Verona - Serie A
Floro Flores, nome da tenere in considerazione: ha casa a Udine, non destabilizzerebbe lo spogliatoio

 

Lo stesso discorso vale per il centrocampo, dove però c’è un  distinguo da fare: perché se in attacco nessuno chiede la cessione o è sul mercato, in mezzo nonostante le smentite di rito sembra che Marquinho e Kone siano sul piede di partenza. Verso il Toro o il Brasile il primo, verso la Grecia (da Strama) il secondo.

Non abbiamo fretta, stanno rientrando giocatori important. Siamo attenti ad eventuali rinforzi in mediana, non ci faremo trovare impreparati. Behrami? Dal punto di vista tecnico può essere un obiettivo, ci darebbe un valore aggiunto ma di contro non è un obiettivo concreto. Non vogliamo togliere giocatori importanti e titolari al Watford. Diamanti? Ci stiamo pensando, è un giocatore che fa parte delle nostre società. Guardiamo prima al nostro interno, ma ha caratteristiche simili a Bruno Fernandes che è del ’94. Non vorremmo togliergli spazio” ha spiegato sempre il da Giaretta.

Cerchiamo di tradurre: come già scritto ampiamente Behrami arriverebbe a Udine solo se il Watford prende prima il sostituto. Si è parlato di Benaluane del Leicester, ma oggi sembra vicinissimo Mario Suarez in uscita dalla Fiorentina (leggi qui).
Se arriva Behrami prenderà il volo per Ronchi.

Diamanti? Non è uno che arriverebbe tranquillamente per giocarsi il posto, il suo curriculum in tal senso parla chiaro. Quindi chiamatelo pure depistaggio. Fa parte del gioco e di questo mercato eterno dove voci, smentite e nuove voci sono all’ordine del giorno.

Infine guardiamo anche alla difesa: Domizzi e Pasquale chiederanno la cessione (come riportiamo in altro articolo), Camigliano a quel punto nonostante le richieste potrebbe rimanere. Heurtaux, come confermato sempre da Giaretta su questo giornale, non si muoverà a gennaio visto che deve riacquistare valore. Stesso discorso per Widmer: “Non ci è arrivata un’offerta da nessuno. Silvan sta facendo bene, è tornato ai suoi livelli, ha bisogno di concludere almeno la stagione qui“.
Pronto alla partenza Insua, che andrà al River Plate.

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