Udinese: AAA cercasi progetto

Udinese: AAA cercasi progetto

Il neo acquisto Maxi Lopez porta un pò di sconcerto tra i tifosi bianconeri e le cifre sembrano dare loro ragione

di Redazione

Maxi Lopez è il nuovo attaccante dell’Udinese: i tifosi di certo non sono scesi in piazza per fare festa. Oramai, a pensarci bene, è da molto tempo che non scendono in piazza per fare festa. Semmai la piazza serve a protestare e di motivi non ne mancano. L’idea dell’ex granata, infatti, non è stata di certo accolta nel migliore dei modi.

Eppure il talento (sprecato) non gli è mancato di certo. Partito dal River Plate e passato per il Barcellona, Maxi viene puntato da Pietro Lo Monaco, scaltro dirigente del Catania con agganci molto solidi in Argentina il quale lo porta in terra etnea. Qui il giocatore si guadagna l’appellativo di  Gallina dalle Uova d’Oro siglando 11 gol in 17 partite,  doppietta nel derby col Palermo che vale doppio e  raggiunta salvezza. L’anno dopo riesce comunque a segnare 8 reti ma il rapporto con la società  dopo il secondo anno si incrina perché le vicende familiari lo privano della giusta serenità, così a gennaio approda al Milan.

Da lì una serie di prestiti che lo porteranno a cambiare 5 club in 4 anni, sempre con la speranza di un rispolvero del talento dimostrato nel campionato 2009/2010 con la maglia del Catania. Le ultime due stagioni controverse al Torino a cui regala sei mesi da sogno e poi l’inesorabile calo. L’altalenante forma fisica della punta a volte in evidente sovrappeso, riceve aspre critiche prima da Ventura poi da Mihaylovic, minando un rapporto che sembrava dovesse durare. E invece oggi il club granata saluta il talentuoso ma indolente attaccante.  Si spera a questo punto che il buon Maxi  rievochi la locuzione latina nomen omen, perché altrimenti, come diceva il buon Oronzo Canà, qua si rischiano volatili per diabetici.

Le aspettative  di Pozzo sul neo-acquisto sembrano infatti essere smentite dai numeri. Negli ultimi due campionati ha siglato con la maglia granata solo 6 gol e 2 assist a fronte di ben 42 presenze e 1500′ di gioco. Un bottino un pò misero per pensare che i tifosi possano esultare al suo arrivo. Numeri che in effetti indicano in Maxi un attaccante non di certo da doppia cifra, anzi uno che parte largo in un tridente  composto da Lasagna e De Paul: basterà per raggiungere quei 25 gol di reparto che sono il minimo indispensabile per una squadra che punta alla salvezza? Perché ricordiamolo, per Pozzo i quaranta punti sono l’obiettivo primario. Ma la squadra, almeno apparentemente, sembra essere tornata indietro invece che costruire un progetto futuro. Tanti giovani sconosciuti, poche certezze, e una linea centrale ancora inesistente.

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  1. gino.battista - 1 anno fa

    Se c’è un progetto, vi prego ditemi quale, perchè da quando lo Slovan Liberec ci ha sbattuto fuori ai preliminari non lo vedo….

    Rispondi Mi piace Non mi piace

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