Udinese: Il mercato tra suggestioni e necessità

Udinese: Il mercato tra suggestioni e necessità

Il mercato dell’Udinese a gennaio sarà particolarmente calo. Nomi ne circolano già molti, anche se parecchi di essi appaiono più suggestioni che altro. Innanzi tutto serve capire una cosa: nel mercato di riparazione i costi lievitano per una ovvia legge di mercato. se il venditore sa che il compratore ha bisogno assoluto di un giocatore, il prezzo aumenta, è logico.

In queste condizioni non è facile trovare gli elementi che si cercano. Almeno un attaccante e un centrocampista sembrano, però, indispensabili. Considerando che a febbraio dovrebbe essere a piena disposizione anche  Zapata, è illogico pensare a un giocatore che pretenda il posto da titolare ( e magari con un ingaggio alto).
Per questo meglio andare a spulciare quello che potrebbero offrire Watford d e Granada prima di tutto. «Stiamo lavorando per rinforzare la squadra sin dall’inizio di gennaio, i tifosi possono stare tranquilli. Il mercato di riparazione è complicato, ci faremo trovare pronti», ma Ibarbo non arriverà, come spiga il Ds Cristiano Giaretta al Messaggero Veneto. «Niente da fare  il giocatore ha già fatto due presenze nella Roma e ora gioca nel Watford, è chiaro che è un giocatore interessante, che è una punta e proprio in quel settore dovremo intervenire prima di tutto, ma a Udine non potrà arrivare».

Diamanti? Serve capire la condizione, ma serve anche capire che è un trequartista e che a Londra gli garantiscono un ingaggio che difficilmente in Friuli possono pareggiare. Inoltre lui vuole rimanere in Inghilterra dove vive anche la famiglia.

Ecco allora che su sponda Granada c’è quel Isaac Success, vecchio pallino di Gino Pozzo, che potrebbe fare al caso: giovane, ambizioso, senza la pretesa di avere il posto fisso, ma pronto a giocarselo.

Certo è che un Simone Zaza farebbe più comodo per esperienza e tecnica: ma è da Udinese prendere un giocatore in prestito per soli sei mesi?

A centrocampo è spuntato il nome di David Pizarro: i dubbi sulla condizione fisica sono tanti, ma ancora di più quelli relativi all’età e al feeling con i tifosi dopo il tumultuoso addio di dieci anni fa. Certo un suo arrivo porterebbe qualità in quel centrocampo che tanto stenta, ma anche qui i dubbi su una operazione non di certo in prospettiva aumentano.

Più facile pensare a un Carmona o a un Cigarini: età e modo di giocare si adattano alle esigenze, ma ovviamente c’è parecchia concorrenza su di loro.

La vera sfida dell’Udinese sarà quella di fare spessore alla rosa, senza farsi ‘fregare’ da una concorrenza agguerrita: il mercato è cambiato, il club bianconero deve ancora adattarsi e non basteranno rattoppi per ridare lustro alla squadra. Consapevoli che i veri affari difficilmente si fanno a gennaio.

 

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