Udinese, punta, ali e mezzala. Queste le priorità

Udinese, punta, ali e mezzala. Queste le priorità

Per far funzionare il 3-5-2 servono laterali importanti e mezzali efficaci. Ma l’Udinese deve anche capire chi dovrà essere il terminale offensivo se vorrà dare a Iachini una squadra che non faccia soffrire

La scelta di puntare su Beppe Iachini, come detto fa presupporre che l’Udinese giocherà ancora col 3-5-2, un modulo che da queste parti è un po’ un marchio di fabbrica.
Nulla di male, ma servono i giocatori: adattare quelli che ci sono, si è visto che non ha portato grossi risultati.
Per cui serve investire: su una punta, su due ali e almeno una mezzala. queste le priorità.

Per quanto riguarda l’attaccante per adesso è arrivato solo Hamdi, 31enne tunisino tutto da scoprire. Dicono di lui che ha molto più tecnica di Zapata, vedremo. A proposito del colombiano: è stato confermato da più parti, ma la sua permanenza di fatto precluderebbe l’arrivo di una punta di valore. Chi viene a Udine senza il posto garantito? Per questo se si cerca davvero l’attaccante che faccia la differenza, come ha detto Pozzo, servirà sacrificarlo: magari al Napoli non dispiacerebbe riprenderlo per darlo al Sassuolo. A quel punto l’Udinese, per quanto impervia, potrebbe provare la strada che porta a Gabbiadini, un pallino proprio del Paròn.

Con la permanenza di Zapata (e di Thereau), col rientro di Aguirre e Alexis dai prestiti (ma potrebbero a breve tornare al Perugia), ci sarebbe poco spazio: tutta da verificare la posizione di Perica, mentre Matos è l’unico certo di rimanere tra le seconde linee, ma lui è un attaccante esterno. Al Arabi a quel punto è un nome concreto, anche perché il Granada sta per passare di mano. Il nome di Sasha è emerso in questi giorni, ma il brasiliano ad aprile era stato cercato dal Watford.
Poi c’è Pepito Rossi, uno che oramai con la Fiorentina ha chiuso e che vuole rientrare in italia per rilanciarsi: l’Udinese sarebbe la piazza ideale, ma anche qui il discorso è su chi gli potrebbe lasciare spazio. Difficilmente, infatti, arriverebbe senza garanzia di giocare.

Sulle fasce gli altri investimenti per far girare il 3-5-2: l’Udinese vorrebbe trattenere Widmer, operazione non facile e molto dipenderà da come andrà agli Europei. Conferma per Edenilson, che però con questo schema di gioco quest’anno ha fallito. Faraoni è tutto da verificare, inoltre solo in autunno avrà recuperato dal crack al ginocchio. Se partisse lo svizzero la ricerca di un’alternativa sarebbe prioritaria.
Sulla sinistra l’avventura di Armero a Udine pare destinata a finire, rimane Adnan. Ma serve altro: Birgahi è un nome che piace e ci sarà da trattare con l’Inter, ma l’operazione è fattibile a detta di molti.

Poi si passa alla mezzala:  Badu potrebbe andare in Premier, serve qualcuno che vada a incastrarsi con Kuzmanovic (sempre che venga riscattato). Verre potrebbe afre al caso, ma sembra che la Fiorentina abbia strappato più di una mezza promessa per averlo. Behrami del Watford è sempre un nome attuale, ma anche Cigarini dell’Atalanta potrebbe fare al caso.
Come regista l’Udinese sembra voler dare fiducia a Lodi, Guilherme e Balic.

Queste le priorità sul mercato: se si riuscirà a portare a casa elementi di valore, anche il 3-5-2 che ha in mente Iachini potrebbe funzionare. Del resto non sono i numeri che fanno una squadra, ma sono i giocatori a dover fare la fortuna di un modulo. E quelli attuali orami si ha la conferma sul campo che non hanno l’attitudine a questi schemi.

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