Udinese, Una difesa da banda del buco da rinnovare

Udinese, Una difesa da banda del buco da rinnovare

La difesa dell’Udinese è stata il tallone d’Achille degli ultimi tre anni: vero che è la squadra a difendere, ma ci sono stati anche tanti errori del reparto. Ora c’è da rinnovare

Una squadra la si fa dalle fondamenta, e le fondamenta nel calcio sono la difesa. Una retroguardia solida è il punto di partenza per fare bene. In questi ultimi tre anni l’Udinese ha incassato 173  gol, un’enormità. Non si può crocifiggere un reparto, visto che nel football moderno si difende in 11, ma è chiaro che dietro si è fatta acqua da troppe parti. Errori individuali, disattenzioni, errori nelle posizioni, errori sui calci piazzati, hanno determinato che l’Udinese sia diventata una banda del buco.

Per il prossimo anno ci sono correttivi in corso, ma per ora nessuna novità sostanziale se non il rientro di Samir, voluto fortemente da Gino Pozzo, ma che a Verona si è visto poco. Ha qualità questo brasiliano, è indubbio, ma attenzione a non farlo diventare  un doppione di lusso.

Per ora l’altra certezza è Felipe, il miogior acquisto (anche se arrivato da svincolato) dell’anno scorso, con una media voto di 6.2, la più alta della rosa, Karnezis a parte. Dietro a lui ancora Piris, che dopo l’anno di Strama è calato vistosamente.

Sul centro destra le cose non vanno meglio: Wague recupererà a pieno per settembre e a gennaio sarà via per la Coppa d’Africa. Per adesso rimane Heurtaux, che pure lui l’anno passato ha sofferto parecchio per via di acciacchi vari, ma che rimane ugualmente uomo mercato.

Poi ci sono i giovani Coppolaro e Camigliano. Sul ragazzo di Benevento si può già scommettere, ma ci sarà il coraggio di dargli fiducia e, soprattutto, sarà bravo ad adattarsi subito alla malizia della Serie A?  Camigliano, invece, a Trapani ha visto poco il campo così come a Udine.

Potrebbe arrivare come rinforzo Angella, il quale però chiede garanzie di poter giocare con continuità e ad oggi se non si vende qualcuno questa garanzia nessuno gliela può dare e il discorso cade su Danilo (valutato 4 milioni), ma per il quale non sembra ci sia la fila. Si dice che è il campo a dire chi deve giocare e chi no, che una rosa dev’essere lo stesso ampia. Però questo discorso a Udine stride, perché ingaggi bassi e ambizioni personali spesso hanno determinato anche le scelte.

Qualcosa dietro però va fatta, anche perché sulle fasce, come difensori aggiunti nel 3-5-2, per ora ci sono Adnan e Edenilson, due che non hanno di certo entusiasmato con in più un Foulquier tutto da scoprire Silva non rientra nei piani al pari di Armero, urge qualcosa a sinistra.. Si cerca la rivalutazione d’accordo, ma forse anche qualche certezza non guasterebbe.

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