Cresce bene questa Udinese Primavera

Cresce bene questa Udinese Primavera

L’Udinese Primavera sta crescendo bene. Ovviamente con tanti ’98 e ’99 da aggregare i risultati non possono essere immediati, ma la crescita del gruppo a disposizione di Luca Mattiussi sta progredendo. L’ultima amichevole col Monfalcone ha dato parecchie certezze. “Sono contento della risposta avuta, i ragazzi hanno risposto bene, certo in campo si sono visti parecchi ragazzi nuovi e arrivati dagli allievi, ma abbiamo fatto progressi importanti”, ha detto il tecnico bianconero al termine della gara contro gli isontini.
Una sconfitta immeritata, perché maturata nella ripresa dopo che sono stati fatti molti cambi. “Inoltre il caldo alla fine ha tagliato le gambe a tutti, va considerato che siamo ancora in piena preparazione”, ha aggiunto Mattiussi.
In effetti la squadra bianconera ha modificato i piani in corsa, visto lo ‘slittamento’ del campionato, dovuto a fattori esterni (leggasi incertezze su chi parteciperà alla prossima Serie B).
I gironi dovrebbero essere ufficializzati il 31, e si teme che in quello dei bianconeri possa essere inserita addirittura la Salernitana, che non potendo giocare contro la Lazio (stessa proprietà), verrebbe ‘dirottata’ altrove.
Staremo a vedere, intanto alcuni elementi stanno già dando certezze.
Ne scegliamo alcuni, senza voler fare torto a nessuno.
Persian sta mostrando doti importanti: sicuro tra i pali, ottimi riflessi (chiedere a Godeas & C), ottimo nelle uscite.
Coppolaro è la colonna difensiva (assente contro il Monfalcone). Non ha bisogno di presentazioni, è già nazionale U19 (al pari di Meret), può essere il suo anno:
Pontisso e Garmendia hanno classe indiscussa: il friulano, che ha già esordito in A, ha anche una buona personalità che sarà un’arma in più contro i pari età durante l’anno.
Davanti diciamo Matic (anche se il reparto è davvero bene assortito). Il giovane croato, ancora non al meglio della condizione, ha ottimi numeri. Se inizia a essere più concreto sotto rete può disputare una grande stagione.
E Giovanni Amoroso? Il padre a vederlo si sarà certamente divertito, ma il giovane figlio d’arte deve ancora crescere molto. Ha indubbie qualità, vede la porta come pochi, ma deve anche essere più utile ai compagni, imparando a sacrificarsi.

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