Primavera: Chievo Vr- Udinese 3-2 Il cuore non basta

Primavera: Chievo Vr- Udinese 3-2 Il cuore non basta

CHIEVO (4-4-2): Pasotti, Bianchi, Mansi, Crociati, Bertoldi M; Yamga, Bob, De Paoli, Yallow; Maldonado (45 st Zamboni), Ghirardi.
A disposizione: Bertasini, Bertoldi L, Bertaso, Favre, Carraro, Jelicanin.
Allenatore: Lorenzo D’Anna.

UDINESE (4-3-3): Meret, Caronta, Guizzo, Bochniewicz, Zossi; Magnino, Vutov, Pontisso; Jankto (21′ st Armenakas), Puntar (14′ st Matic, 31′ st Ruscio Garmendia), Prtajin.
A disposizione: Perisan, Francescutti, Bonilla, Coppolaro, Franchetto, Maghzaoui, Borgobello, D’Odorico, Radikon.
Allenatore: Luca Mattiussi.

Marcatori: 17′ pt Bochniewicz (U), 24′ pt Jallow (C), 4′ st Jallow (C), 16′ st Ghirardi (C), 31′ st rig. Pontisso (U)

ARBITRO: Piccinini (Forlì)

Ammoniti: Jankto, Zossi, Bianchi

Gara da dentro o fuori per i ‘Bianconerini’ di Luca Mattiussi. Il Chievo, classificato terzo in classifica, ospita l’Udinese quarta: in campionato i clivensi hanno dato filo da torcere ai friulani, e anche Palyoff partono forte.

E’  l’Udinese al 17′ con Bochiewicz a passare subito in vantaggio: il capitano polacco di testa insacca da pochi metri, raccogliendo una punizione e sulla sinistra. Sei le reti stagionali per il difensore.
La reazione della squadra di D’Anna è immediata,al 35′ Jallow (C) di testa (lasciato solo) trova il pareggio.
La prima frazione è più di marca veronese, con l’Udinese che cerca di colpire su ripartenze, ma il possesso palla lo fa il Chievo.
Finale di tempo bianconero con  Pertajin che cerca la rete dalla distanza.
La tensione è ovviamente una compagna di viaggio difficile per due squadre che si stanno giocando una ‘finale’ secca.

Nessun cambio nella ripresa, che comincia sulla falsariga del primo: Chievo che fa la partita, ordinato col suo 4-4-2, Udinese che cerca di coprire gli spazi per poi ripartire.
Al 50′ Jallow  roba un  gol splendido: largo sulla sinistra inventa un tiro a girare che inganna Meret, il quale non può nulla sul pallone ad effetto.
L’Udinese accusa il colpo, non riesce a raddrizzarsi e al 65′ Ghirradi triplica. Il Chievo ha accelerato, mentre i bianconeri non sono riusciti a trovare il filo del gioco.
Mattiussi tenta anche le carte Matic e Armenakas: mosse più che azzeccate, l’Udinese reagisce e cerca di rimettersi in carreggiata. Lo stesso Matic si procura un rigore al 75′ che Pontisso mette a segno.
Il croato si fa anche male alla caviglia e deve uscire: Garmendia al suo posto per il forcing finale.
La gara è emozionante: Jallow sfrutta un’altra indecisione della difesa bianconera all’80, ma sbaglia clamorosamente.
E’ assalto bianconero negli ultimi minuti, ma il verdetto è amaro: l’Udinese saluto il sogno scudetto. Il Chievo ha forse meritato per il gioco, l’Udinese ha dato tutto, ma in questa gara secca è venuto meno qualcosa.

Un  applauso a Mattiussi per il lavoro fato, ai ragazzi che hanno saputo spendere tutte le energie possibili: grandi imprese come le vittorie su Milan, Inter e Atalanta rimangono comunque un mattone importante per il futuro.

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