Primavera: Ecco cosa cambia per l’Udinese con la riforma

Primavera: Ecco cosa cambia per l’Udinese con la riforma

L’Udinese Primavera deve attrezzarsi a per fare un buon campionato se non vuole rimanere esclusa dalle magnifiche sedici che dal 2017 giocheranno nella Serie A di categoria.

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La riforma del campionato Primavera è stata accolta non con troppo entusiasmo. Chi si attendeva una valorizzazione dei vivai con la creazione subito di squadre B che potessero esprimersi alla pari con dei professionisti ha dovuto ‘adattarsi’. La riforma che verrà ratificata nel giro di poche settimane crea di certo un campionato più interessante, ma il gap tra giovanili e prime squadre rimarrà intatto.

Ma cosa cambia per l’Udinese? Per il prossimo anno si prevede un girone molto tosto, senza più divisioni geografiche. Poi dalla stagione 2017/18 il campionato verrà diviso in una serie a e in una serie B  con promozioni e retrocessioni. Per i bianconeri la prossima stagione ci saranno, oltre alle solite note Atalanta, Chievo, Inter e Milan, anche colossi come Juve e Torino.

Solo arrivando tra le prime quattro si approderà direttamente alla prossima serie A, mentre per le altre 4 che formeranno le magnifiche 16, ci si baserà sul ranking delle ultime cinque stagioni, con l’Udinese che non figura attualmente nelle prime dieci, ma questo non è un problema visto che se la squadra di Mister Mattiussi dovesse comunque finire tra le prime otto il prossimo anno, dovrebbe avere la Serie A garantita.

Per quanto riguarda la squadra, i vari Perisan, Coppolaro, Francescutti, Pontisso, Magnino, Prtajin, andranno a farsi le ossa tra i professionisti, mentre dagli allievi arriverà un’infornata i giovani da formare. Ovviamente ci saranno anche innesti mirati, visto che la prossima stagione non si può di certo trascurare se non si vuole rischiare di non essere ammesse tra le magnifiche sedici.

 

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