Primavera Inter-Udinese 4-1 I bianconeri cedono solo ai supplementari

Primavera Inter-Udinese 4-1 I bianconeri cedono solo ai supplementari

I ragazzi di mister Mattiussi in campo a Milano per cercare di conquistare il passaggio del turno in Coppa Italia

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Alle ore 14.30, allo stadio “Breda” di Sesto San Giovanni, l’Inter di Stefano Vecchi esordisce nell’edizione 2016/2017 della Primavera TIM Cup. Di fronte l’Udinese, reduce dal primo turno dove ha superato facilmente la Spal.

INTER: 1 Dekic; 2 Mattioli, 6 Vanheusden, 5 Gravillon; 8 Zonta, 7 Emmers, 4 Carraro, 10 Danso, 3 Cagnano; 11 Bollini, 9 Butic.
A disposizione: 12 Mangano, 13 Nolan, 14 Valietti, 15 Lombardoni, 16 Awua, 17 Rivas, 18 Putzolu, 19 Piscopo, 20 Gaydu, 21 Bakayoko, 22 Pinamonti, 23 Souare.
Allenatore: Luca Facchetti

UDINESE: 1 Borselini, 2 Serafini, 3 Ermacora, 4 Balic, 5 Vasko, 6 Parpinel, 7 Brunetti, 8 Variola, 9 Varesanovic, 10 Garmedia, 11 Halilovic.
A disposizione: 12 Vidizzoni, 13 Geromin, 14 Zanetti, 15 Samotti, 16 Magnino, 17 Armenakas, 18 Bovolon, 19 Paoluzzi, 20 Djoulou, 21 Melissano.
Allenatore: Luca Mattiussi

Arbitro: Lorenzo Maggioni (sez. di Lecco)
Assistenti: Cataldo e Ceccon

PRIMO TEMPO Nessun turnover per la squadra di Mattiussi che dopo il ko col Chievo ha perso il primato del girone, ma ha davanti l’Avellino. Niente calcoli e testa solo sulla Coppa Italia, manifestazione alla quale i bianconeri ci tengono.ù
E’ l’Inter che parte subito cercando di imporre il suo gioco, con i bianconeri che paiono voler giocare di rimessa. Al 9′ è proprio Variola a creare il primo tiro in porta, ben controllato da Dekic.
Balic è il fulcro del gioco bianconero, per questo l’Inter gli dedica particolare attenzione. Col passare dei minuti il pallino del gioco è più nerazzurro, ma senza che nessuna delle due squadre riesca davvero a imporsi.
Al 27′ è Zonta a creare la prima occasione nerazzurra: l’attaccante riceve palla appena dentro l’area, ma il tiro è respinto dalla difesa.
Tra il 30′ e due minuti più tardi è l’Udinese ad alzare la testa: Garmedia al tiro da dentro l’area, ma Dekic respinge, poi Vasko di testa, ma palla fuori.
Buona prestazione della squadra di Mattiussi nella prima mezzora, molto ben disposta e decisamente a testa alta contro la quotata avversaria. Il tutto però senza rendersi mai pericolosa, come ancor meno ha fatto l’Inter nella prima frazione.

SECONDO TEMPO L’Inter comincia con più aggressività e  al 52′ passa in vantaggio dopo che Vasko (ammonito) ha atterrato in area Bakayoko. Vanheusden dal dischetto supera Borsellini che tocca ma non basta a evitare la rete del vantaggio.
Mattiussi intanto manda in campo Djoulou e Armenalas tentando di dare maggiore concretezza alla manovra. Proprio il cambio ha portato lo sperato e meritato pareggio:  Djoulou difende bene il pallone in area su Gravillon fa partire un bel destro e batte Dekic in uscita.
L’Inter subisce il colpo, fatica a costruire e si vede solo con un tiro dalla distanza di Pinamonti al 75′. Le squadre intanto si allungano e si creano ulteriori spazi, ma nessuna delle due è capace di dare l’affondo decisivo.
Al 90′ Zonta ha una discreta occasione, ma spreca: Si va ai supplementari.

SUPPLEMENTARI La stanchezza la fa da padrona ovviamente in questi ulteriori 30 minuti di gioco dove il rimanere compatti è determinante. E l’Inter sembra avere ancora benzina, tanto che al 97′ Pinamonti raddoppia grazie a una bella giocata di forza nel cuore dell’area bianconera, dove forse è lasciato troppo solo di calciare col estro e trafiggere borsellini.
L’Udinese reagisce con Balic, ma il suo tiro dalla distanza è velleitario.
Nell’ultima razione l’ìInter dilaga: al 108′ Bakayoko raccoglie da Pinamonti, e con un tocco delizioso insacca per la terza volta. LO stesso attaccante chiude i conti allo scadere, ma oramai i giochi erano fatti.

Udinese che comunque per novanta minuti tiene testa ai nerazzurri, peccando ancora una volta solo di cinismo, ma la squadra ha dimostrato di esserci con la testa e con le gambe. Peccato per un risultato fon troppo penalizzante che dà l’addio alla competizione da parte della compagine bianconera.

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