Primavera Ascoli-Udinese 1-2 Friulani convincenti e vincenti

Primavera Ascoli-Udinese 1-2 Friulani convincenti e vincenti

Seconda giornata del campionato Primavera, con il ‘derby bianconero’ tra l’Udinese che fa visita all’Ascoli. La squadra di Mattiussi mostra carne tecnica e alcune ottime individualità, soffre qualcosa in difesa, ma alla fine ha la meglio sui marchigiani. Esame di maturità superato

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L’Udinese Primavera fa visita all’Ascoli. Dopo l’ottimo esordio con la Juve mister Mattiussi è stato chiaro: “questa è una prova di maturità per la squadra”, chiamata a dare il meglio delle sue potenzialità anche contro un avversario non blasonato come la squadra di Grosso.
Ascoli che comunque non ha demeritato alla prima col Bari e vanta da tempo un vivaio di spicco, per cui è una squadra che dirà la sua in questa stagione.

Ascoli: Perfetti, Buono, Perri, De Angelis, Capozzi, Schiaroli, Eleuteri (75′ Petrarulo). Fazzini (60’Giannantonio), Tassi, Paolini, Ciarmela. A disp: Maltempi, Ferrari, Tassotti, Cichella, Mancini, Della Mora, Privitera, Bellini, Busti, Pellicanò. All. Di Mascio

Udinese: Borsellni, Zanetti, Geromin, Bovolon, Vasko, Serafin, Armenakas (85’Parpinel), Magnino, Melissano, Variola (60′ Djoulou), Halilovic. A disp: Vidizzoni, Ermacora, Brunetti, Nicoloso, Crisciti, Paolucci. All. Mattiussi

Arbitro: Cristian Cudini

Note: Angoli: 5-1, Recupero: 0-4

MARCATORI Halilovic, Paolini, Armeakas

PRIMO TEMPO Confermata da mister Mattiussi la formazione dell’esordio. Ed è subito brivido per la porta difesa da Borsellini a causa di una percussione marchigiana già al 2′. Ed in effetti i Friulani partono col freno a mano tirato, anche se va detto che giocano a sfavore di un vento fastidioso.
Padroni di casa che hanno più possesso palla, ma l’Udinese una volta prese le misure chiude bene gli spazi.
Al 16′ occasionassima per l’Udinese: dopo un’ottima triangolazione in mezzo al campo, Armenakas mette in mezzo un pallone d’oro, arriva Halilovic che manda sul palo.
Un minuto dopo lo stesso Halilovic trova la prima rete in campionato andando a colpire sicuro dopo un assist al bacio di Melissano.
L’Udinese ha anche l’occasione di chiudere la gara, ma al 22′ l’Ascoli dalla distanza con Paolini trova un eurogol che riporta il risultato in parità.
La squadra di Mattiussi subisce un po’ il colpo e la gara torna a bloccarsi, con troppi lanci lunghi che portano poco. Al 32′ Melissano ha un’ottima occasione per raddoppiare, ma manda alto: ottimo però il cross di Geromin, che fa vedere che quando l’Udinese attacca con palla a terra e con una manovra articolata sa fare male. Al 35′ è ancora l’Ascoli con Fazzini a tagliare tutta la difesa, ma il tiro seguente è di poco fuori.
I friulani mostrano parecchia tecnica (specie con Armenakas), ma devono ancora finalizzare il dialogo e le conclusioni, l’Ascoli è forse inferiore a livello di tecnica, ma sa restare ben compatta in campo.

SECONDO TEMPO Udinese che entra in campo col piglio giusto, più aggressiva soprattutto in mezzo al campo, ma non mancano disattenzioni dietro che fanno traballare il palco. Al 60′ Djoulou fa il suo esordio in bianconero al posto di Variola e la manovra diventa un po’ più vivace in fase di costruzione. AL 65′, infatti, grande occasione di marca friulana con Bovolon che arriva sul fondo, manda in mezzo, ma Djouluou non trova la deviazione a rete.
Il gol è nell’aria e al 70′ Armenakas, il giocatore con più qualità, ruba un pallone a metà campo, salta un paio di avvesari e insacca. Grande gol a suggellare un’ottima prestazione personale.
Qualche disattenzione dietro persiste e l’Ascoli su calcio piazzato al 35′ va vicinissima alla rete del possibile pareggio. Ultimi minuti con assedio dei padroni di casa, ma l’Udinese tiene botta.

CONCLUSIONI La squadra di Mattiussi mostra carne tecnica e alcune ottime individualità, soffre qualcosa in difesa, ma alla fine ha la meglio sui marchigiani. Esame di maturità superato, con una disciplina tattica che è l’arma for sin più di una squadra che fa della compattezza la sua forza.
Armenaks inventa, Bovolon e Geromin sanno il loro mestiere: questi gli ingredienti che hanno messe pepe alla partita, dove tutti comunque si rivelano sufficienti. Anche se c’è da lavorare su alcune imperfezioni difensive questa Udinese sa già dire la sua. Quattro punti in due gare e ora la coppa Italia giovedì a Rivignano contro la Spal.

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