Primavera: Udinese-Brescia 2-0 Buon rientro di Zapata

Primavera: Udinese-Brescia 2-0 Buon rientro di Zapata

Ultima gara del 2015 per l’Udinese Primavera che si riscatta col Brescia: torna in campo Duvan Zapata, ma sono Coppoalro e Pontisso a svettare in una squadra dove tutti sanno quel che devono fare

Commenta per primo!

Codroipo
Dicembre, 19, 2015
14/ma giornata 
Campionato Primavera

FORMAZIONI E TABELLINO
UDINESE-BRESCIA: 2-0 (1-0)
UDINESE (4-3-1-2): Perisan, Francescutti, Joao, Coppolaro, Geromin; Magnino, Pontisso, Borgobello: Armenakas (28′ st Variola, 38′ st Amoroso); Melissano, Zapata (1′ st Prtajin). A disposizione: Dani, Prampolini, Serafin, Variola, Goz, Tedesco, Castri, Lenardi, Savoldelli, Amoroso. Allenatore: Mattiussi.
BRESCIA (4-3-2-1): Gagno, Filippi, Provenzano, Marconi, Bruno; Forlani, Barezzani (19′ st Ebui), Scopelliti (30′ st Ferrari); Cariello, Martinelli; Minessi. A disposizione: Lancini, Gentili, Zanotti Ferrari, Bosio, Galante. Allenatore: Possanzini.
ARBITRO: Sprezzola di Mestre
MARCATORI: pt. 18′ Magnino; st. 5′ Melissano. A
AMMONITI: Provenzano, Francescutti, Bruno Note – Pomeriggio di sole, terreno in discrete condizioni.

PRIMO TEMPO Ultima dell’andata e ultima del 2015 per i bianconeri di mister Luca Mattiussi in cerca di riscatto dopo l’ultima sconfitta a Bergamo, dove l’Udinese ha ceduto 2-0 anche se non ha demeritato per il gioco espresso.
La notizia del giorno è il rientro di Duvan Zapata dopo tre mesi dall’infortunio occorso a Bologna: per il colombiano un ritorno in campo a tempo di record, anche se la condizione non gli permetterà di giocare novanta minuti e, come anticipato, ci sarà staffetta con Ivan Prtajin.
Udinese-PrimaveraUdinese che cambia modulo e passa a un 4-3-3 decisamente offensivo. Pressing alto e molta fisicità gli ingredienti messi in campo dai lombardi, mentre i bianconeri faticano inizialmente a trovare spazi. Primi 15 minuti senza episodi da registrare: Zapata sta attento agli scatti, non forza assolutamente, più che altro cerca di riprendere confidenza col campo. Bianconeri che fanno possesso palla, ma ancora non trovano la via per sbrogliare la matassa.
Al 18′ la situazione si sblocca: Pontisso su punizione mette in mezzo, Zapata cerca di controllare il pallone he finisce sui piedi di Magnino che da tre metri insacca. Vantaggio meritato, visto che il Brescia non si è praticamente visto se non per aver chiuso gli spazi.
Con la crescita di Simone Pontisso, cresce anche l’Udinese: il regista friulano prende per mano la squadra, imposta, accelera e quando può si propone anche con iniziative personali.
La gara prosegue senza particolari azioni da raccontare: il Brescia è tatticamente ben disposto e chiuso, l’Udinese fa la partita, ma non  trova molti sbocchi anche perché davanti Duvan va al piccolo trotto, Melissano soffre una posizione più defilata del solito proprio per far posto al colombiano e Armenakas agisce troppo arretrato.
Finale di tempo con due occasioni non concretizzate prima con Melissano, poi con Armenakas. Bianconeri sempre presenti davanti, ma spesso troppo poco concreti.
Primo tempo che si conclude col vantaggio meritato: prestazione positiva per l’Udinese, peccato ancora per le occasioni con sfruttate. Duvan ha preso contatto col campo, si può dire che è ritrovato anche se necessiterà di qualche settimana per tornare al top della condizione, ma l’importante è che ci sia,

SECONDO TEMPO Come anticipato nella ripresa ecco la staffetta tra Zapata e Prtajin: anche il croato finalmente torna in campo dopo l’infortunio e questo per Mattiussi è un recupero importantissimo, essendo Ivan il capocannoniere della squadra con 5 reti e la sua assenza si è sentita.
Udinese che parte forte e al 50′ raddoppia grazie a Melissano che raccoglie un pallone in area siglando la sua prima rete in bianconero e mettendo il risultato al sicuro.
Gara in discesa, i Friulani controllano senza problemi, anzi in un paio di occasioni potevano anche calare il tris. E nel finale c’è spazio per gli applausi anche per Perisan, mai impiegato, ma pronto sull’unico vero tiro del Brescia.

CONCLUSIONI L’Udinese torna al successo con una prestazione di squadra, ma anche con due individualità su tutti: Coppolaro dirige autorevolmente la difesa, Pontisso è un pittore che dipinge giocate di ogni tipo: passaggi brevi, lunghi, azioni personali, un piccolo artista che mette colori su una tela ben tessuta, dove ognuno sa quel che deve fare. Il risultato tondo, però, anche questa volta poteva essere più ampio. Ma per un buon Natale va bene così. Col regalo Zapata a suggellare una giornata positiva sotto tutti i profili. Il colombiano necessiterà di tempo per tornare al top, non ha accelerato, ma è recuperato e questa è la cosa importante.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy