Primavera Udinese-Cesena 3-4 Prologo ed epilogo incredibili

Primavera Udinese-Cesena 3-4 Prologo ed epilogo incredibili

L’Udinese Primavera cerca il riscatto dopo il ko di Bologna. Di fronte il Cesena che sfrutta al meglio le ingenuità difensive dei bianconeri. Arbitraggio discutibile in una gara dove succede di tutto, dallo 0-3 al pari al rigore finale che condanna la squadra di Mattiussi. Succede davvero di tutto, con i friulani che a un certo punto avevano la gara in mano.

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Codroipo
Marzo, 5, 2016
Campionato Primavera 7/a giornata ritorno

(6′, 8′ 34’st rig. Akammadu (C); 22′ Mandelli; 4’st. Amoroso; 18’st. Serafin; 20’st. Pertajn)

UDINESE: Perisan, Borgobello, Francescutti, Joao, Geromin(6’st Serafin), Iniguez, Pontisso(24’st. Halilovic), Magnino, Pertajn, Garmendia(40’st. Armenakas),Amoroso. A disp: Savoldelli, Presello, Prampolini, Maghazoui, Tedesco, Variola, Goz, Melissano, Lenardi. All. Mattiussi

CESENA: Carroli, Dondini (15’st Mazzavillani), Cavallari, Mandelli, Gabrielli, Ferrari, Akammadu, Dhamo, Rufini (33’st Martedi), Maleh (25’st Soumann), Conti. A disp: Fantini, Ballini. All. Angelini

Espulsi: Francescutti, Ferrari

Arbitro: Daniel Amabile di Vicenza

Ammoniti: Garmendia, Akammadu

Note: Recupero 0-5′, Angoli: 2-6′

Dopo il ko col Bologna e dopo che i playoff si stanno allontanando, per l’Udinese c’è comunque voglia di riscatto. Campo pesante però a Codroipo, dopo che  la pioggia delle ultime ore ha reso il terreno davvero proibitivo. A rendere il tutto più complicato anche un forte vento.
Di fronte il Cesena, squadra organizzata e ben disposta in campo con un attacco molto fisico ed efficace. I romagnoli, che distano solo due lunghezze (24 pti) dai bianconeri che stanno sopra, sognano il sorpasso.
PRIMO TEMPO Al 5′ però sono gli ospiti a colpire: Francescutti scivola, ma la difesa concede troppo a Franklin Akammadu che sigla il vantaggio.
Ma proprio l’attaccante nigeriano in prestito dalla Fiorentina un minuto dopo si procura un rigore (e conseguente espulsione per fallo su ultimo uomo di Francescutti). Lo stesso giocatore va sul dischetto e sigla il raddoppio.
Strada completamente in salita per i friulani partiti decisamente male, ma che reagiscono al 14′ con una grande azione cominciata con Amoroso e conclusa da Pontisso, il cui tiro si stampa sulla traversa.
Poco dopo è però il Cesena a pareggiare i legni e al 21′ la triplice marcatura con Mandelli che sfrutta un’altra indecisione difensiva.
Una gara nata malissimo per l’Udinese che mostra generosità in avanti, ma i tre gol presi nei primi 15 minuti e l’espulsione l’hanno davvero messa a terra.
La giornata no della squadra di Mattiussi si materializza al 41′ con Prtajin, che solo davanti a Carroli manda a lato.

SECONDO TEMPO Udinese che riprende a testa bassa alla ricerca di una rimonta che appare complicata anche per un campo decisamente pesantissimo.
Al 48′ la forza d’animo viene fuori, Garmendia inventa una giocata smarcante per Amoroso che sotto gli occhi del papà accorcia con un bel tiro a girare.
Mattiussi le tenta tutte, mandando in campo Serafin al posto di Geromin, passando  al 3-4-3.
Gara che si accende con il secondo rosso della gara, questa volta a Ferrari che riporta la parità numerica in campo.
Al 18′ Serafin riapre tutto: parte in velocità sulla destra e infilza per la seconda volta il Cesena, che ora sente davvero il soffio sul collo da parte dei friulani, cresciuti alla distanza grazie soprattutto ai giocatori più tecnici, vedi Amoroso, Garmendia e lo stesso Serafin.
Un minuto dopo Prtajin di potenza riporta tutto in parità: incredibile Udinese che con un coraggio e una determinazione d’altro tempi recupera una gara che sembrava chiusa nei primi 45 minuti.
Al 70′ entra Halilovic per un ottimo Pontisso, l’Udinese continua a crederci.
Al 77′ Garmendia commette una terribile ingenuità in area regalando ils secondo rigore al Cesena: Akammadu va in rete per la terza volta riportando in avanti un Cesena che era tramortito dalla rimonta.
Ultime energie per tentare di riagguantare il pari, Prtajin ci prova al 39′ ma il pallone è fuori, poco dopo Halilovic manda ancora fuori.
Bianconeri che chiudono in nove per l’uscita di Armenakas (da poco entrato in campo), a causa di una sciagurata entrata killer di Akammadu, nemmeno sanzionato. Arbitraggio più che discutibile in una gara davvero da non-sense.

CONCLUSIONI Un prologo e un epilogo incredibili per l’Udinese: sotto di tre reti, recupera, ha la gara in mano, ma l’ennesima ingenuità regala ai romagnoli il  secondo rigore della gara, che vanifica una rimonta di cuore e tecnica, ma che ha mostrato anche limiti difensivi che mai in questa stagione si erano visti tutti assieme.
Una squadra, l’Udinese, a tratti irresistibile, ma che fa crescere la rabbia proprio per le ingenuità commesse, che Cesena a parte, sono costate troppi punti. E ora i romagnoli superano proprio i bianconeri in classifica: forse troppo per quanto visto in questa stagione e anche in campo a Codroipo.

 

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