Primavera: Udinese – Inter 1-1 Udinese peccato, Inter esperta

Primavera: Udinese – Inter 1-1 Udinese peccato, Inter esperta

L’Udinese di mister Mattiussi di fronte all’Inter di Vecchi

Codroipo
Dicembre, 5, 2015
Campionato Primavera TIM
12/ma Giornata

FORMAZIONI

UDINESE-INTER 1-1
Marcatori: Melissano (42′), Pinamonti (36′ st)

UDINESE: 1 Perisan; 2 Maghzaoui, 5 Coppolaro, 6 Francescutti, 3 Geromin (46′ st Serafin 15); 4 Guilherme (40′ Variola 23); 11 Mincione (41′ st da Silva 14), 10 Garmendia, 8 Magnino, 7 Borgobello; 9 Melissano.
A disposizione: 12 Dani, 13 Presello, 16 Goz, 17 Prampolini, 18 Amoroso, 19 Tedesco, 20 Armenakas, 21 Castri, 22 Lenardi.
Allenatore: Luca Mattiussi

INTER: 1 Pissardo; 2 Gyamfi, 5 Popa, 6 Miangue, 3 Dimarco; 7 Zonta, 4 De Micheli (50′ Bakayoko 19), 8 Bonetto; 10 De La Fuente (16′ st Rapaic 22), 9 Correia (28′ st Pinamonti 23), 11 Baldini.
A disposizione: 12 Leoni, 13 Sobacchi, 14 Gravillon, 15 Della Giovanna, 16 Tchaoule, 17 Emmers, 18 Delgado, 20 Mari Sanchez, 21 Appiah.
Allenatore: Stefano Vecchi

Ammoniti: Melissano (35′), Geromin (8′ st), Miangue (10′ st), Correia (14′ st)
Espulsi: Garmendia (12′ st)

Recupero: 2′ – 6′

Arbitro: Luigi Russo (sez. arbitrale di Rovigo)
Assistenti: Marcolin e Badoer

PRIMO TEMPO Avevamo anticipato che Guilherme avrebbe ‘debuttato’ con la Primavera, ma tutti pensavano che sarebbe successo la prossima gara contro l’Atalanta. Invece, a sorpresa, per la gara con l’Inter eccolo in campo a quattro mesi dall’infortunio. Non c’è Prtajin, che alla fine ha avuto dare forfait, anche se inizialmente sembrava aver dato qualche segnale di recupero. Melissano e Gramendia saranno quindi la coppia d’attacco, con il pugliese chiamato a sostituire il croato. Inter con la squadra tipo.
Tra fin dalle prime battute molto tattica, Inter molto ben messa in campo, Udinese aggressiva a centrocampo.
Al 10′ Garmendia con un bel tiro  girare coglie una clamorosa traversa: lo spagnolo di esterno destro mette i brividi a Pissardo. Risponde subito l’Inter, con Geromin e Coppoalro che si fanno sorprendere, ma Zonta non sfrutta l’occasione.
Partita equilibrata, Udinese come al solito che se la gioca contro un avversario di assoluto valore. Primo tempo che scivola via senza particolari occasioni, conferma che le due squadre sono ben messe in campo.
Bene nella prima frazione Melissano e Garmendia, molto vivaci, mentre Guilherme è apparso ancora sofferente, tanto che esce al 39′ per Variola a causa di problemi fisici dovuti alla lunga inattività.
Un minuto dopo l’Udinese sblocca il risultato: Maghzaui pennella per Melissano, che spizzica bene e insacca un vantaggio meritato. Udinese ottimamente disposta in campo, che chiude gli spazi, e finalmente si scopre cinica.

SECONDO TEMPO Si riparte con l’Inter che  non arriva a creare trame, e con l’Udinese che pressa fin dagli attaccanti. Per questo Vecchi sceglie Bakayoko per cercare di scardinare la retroguardia bianconera, cambiando assetto al 4-2-3-1.
Mossa che ha degli effetti: Geromin atterra De La Fuente in area e rigore, tra le proteste per un contatto dubbio. Perisan compie un intervento eroico e respinge.
All’11’ Garmendia compie però una sciocchezza: dopo una prestazione ottima, un fallo di reazione inutile e dannoso che gli provoca il rosso diretto, lasciando così l’Udinese in 1o. La gara si accende, con Carreia che frana su Perisan con cattiveria.
Partita che rimane sotto controllo per l’Udinese, che non regala nulla nonostante l’inferiorità numerica. Ottima prestazione di Melissano e di tutti i centrocampisti che si sacrificano enormemente in fase di non possesso.
L’Inter con Di Marco ci prova dalla distanza al 33′, ma Perisan è ancora decisivo. Tre minuti dopo ingenuità difensiva, arriva Pinamonti che coglie un pareggio insperato, forse. L’Udinese reagisce con Magnino che va al tiro ravvicinato, respinto.
La gara ha detto tutto, Perisan nel finale compie un altro miracolo, Serafin all’ultimo manda  alato di un centimetro: non c’è spazio per altre cose da raccontare!

CONCLUSIONI  Una Udinese più che buona non basta: purtroppo  per buona parte della ripresa la squadra bianconera  è in inferiorità numerica, a causa di una ingenua reazione di Garmendia, e alla lunga questo aspetto risulta essere determinante nel computo della gara. L’udinese ha speso molto, ha dato tutto con Melissano, ma anche con i centrocampisti Borgobello, Magnino e Variola. Peccato, perché se non fosse stato per una piccola ingenuità, le occasioni per l’Inter non sarebbero arrivate, peccato perché  per quanto visto in campo l’Udinese avrebbe meritato qualcosa in più. All’Inter va il merito di averci creduto, e con l’esperienza e la prestanza fisica alla fine ha colto un punto importante. Per i bianconeri rimane la consapevolezza di essere squadra, di essersela giocata finora con tutti alla pari.  Nota finale per Perisan: determinante, esperto, concreto, la scuola friulana dei portieri continua.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy