Tim Cup, la Primavera elimina il Bologna ai rigori

Tim Cup, la Primavera elimina il Bologna ai rigori

Dopo l’1-1 nei tempi regolamentari e il 2-2 ai supplementari, i bianconeri si sono imposti sui felsinei grazie ai penalties: 6-5 il finale. Prodigiose le parate del giovane portiere Pizzignacco

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

Non sono bastati 120 minuti di gioco per decretare quale squadra tra Udinese e Bologna potesse accedere agli ottavi di finale di Tim Cup Primavera. I bianconeri di Giulio Giacomin, infatti, si sono imposti ai calci di rigore dopo aver pareggiato 1-1 nei 90 regolamentari e 2-2 nei supplementari. Dai dischetto, però, i friulani si sono dimostrati più precisi dei felsinei e ora si godono il passaggio del turno. Agli ottavi – in programma mercoledì 29 novembre – affronteranno l’Atalanta.

CRONACA. Dopo mezzora di grande equilibrio, con un’occasione nitida per parte, al 37′ l’Udinese sblocca il match con un gran sinistro di Ali Malle. Il Bologna accusa il colpo e al primo minuto di recupero si ritrova in inferiorità numerica per l’espulsione di Negri (proteste). Nella ripresa, con un uomo in più, i padroni di casa tentano più volte di raddoppiare, prima con Kubala, poi con Filipiak e successivamente con Gkertsos (entrato per Varesanovic), ma senza fortuna. E, come accade spesso in questi casi, a 10 minuti dal termine del match i friulani vengono puniti: sinistro di Pattarello che si infila all’incrocio dei pali e palla al centro. Si va ai supplementari. Dopo soli due minuti i felsinei si portano in vantaggio con El Kaouakibi. I bianconeri si riversano nell’area rossoblu e all’11’ trovano il pari: punizione calciata dalla sinistra, sponsa di Caiazza e colpo di testa vincente di Filipiak. Nella seconda frazione supplementare l’arbitro ristabilisce la parità numerica espellendo Brunetti (gioco falloso). Le energie svaniscono e la gara termina 2-2. Per decretare il vincitore, dunque, sono necessari i calci di rigore. Caiazza, Donadello, Kubala e Djoulou vanno a segno per i friulani (parate le conclusioni di Filipiak e Samotti); Mazza e Stanzani per gli emiliani. Decisivi gli errori di Bianconi, Saputo, e Cassandro che si trovano davanti un incredibile Pizzignacco. Un altro portiere bianconero da tenere “sotto osservazione”.

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