Udinese Primavera, alla ricerca del gol perduto

Udinese Primavera, alla ricerca del gol perduto

L’Udinese Primavera, crea tanto gioco e tante occasioni, ma segna pochissimo in proporzione

L’Udinese Primavera di mister Luca Mattiussi sabato pomeriggio (ore 14:30 a Codroipo) è attesa da una sfida che solo a nominare dà stimoli: arriva, infatti, l’Inter di Stefano Vecchi. Per presentarla bastano le parole del suo tecnico: “Abbiamo tanti giocatori validi, c’è un equilibrio importante a livello qualitativo e possiamo sfruttare caratteristiche diverse. Il valore assoluto è alto e il fatto che segnino in tanti lo dimostra. Tutti stanno dando il loro contributo“.

Seconda a 23 punti, a sole due lunghezze dal Cagliari, la compagine nerazzurra sta rispettando le attese che la vedono come grande favorita.

L’Udinese, a quota 14, sta ancora recriminando per le tante occasioni da gol sprecate in questo campionato: una squadra, quella bianconera, che viaggia a minimo cinque occasioni nette a partita, ma che segna pochissimo in proporzione. L’ultima gara a Como ha confermato tutto questo: nella ripresa Armenakas, Amoroso, Garmendia tra gli altri hanno avuto palloni che definire invitanti è riduttivo, eppure l’Udinese non è tornata con i tre punti.

Chiaro che quando di parla di gol mancati tutti pensano agli attaccanti: Ivan Prtajin, assente sul Lario, ha segnato 5 reti, mentre il secondo marcatore è quel Simone Pontisso che di mestiere fa il centrocampista e che ultimamente è ‘prestato’ alla prima squadra.

Attenzione a giudicare però: perché il limite dei bianconeri è anagrafico, non tecnico. Armenakas è un ’98, Melissano un ’99, Giovanni e Lenardi dei ’98, Matic un ’97 con l’unico ‘esperto’ che è proprio il croato Prtajin classe 1996. Un processo di crescita è necessario, ma è chiaro che da delle punte ci si attende soprattutto il gol.

Con l’Inter Mattiussi dovrà capire le condizioni proprio di Prtajin, mentre in mezzo e in difesa non mancano le scelte. Sta crescendo molto bene Nicolas Garmendia, che abbina tecnica a quantità, ma in questi mesi ci si attende una crescita anche dall’udinese Variola, che fin qui non ha disilluso.

Tornando alla questione gol, mancano anche quelle dalle palle inattive e qui si chiamano in causa i difensore: Mauro Coppolaro è uno a cui piace salire, ha uertn colpo di testa efficace, ma anche lui è chiamato a concretizzare.

Insomma l’unico problema di questa Udinese è il gol che fatica ad arrivare: con l’Inter, che vanta una schiera di 1997, serve cinismo, il gioco c’è già.

 

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