Udinese Primavera – Cagliari 1-2 Il cuore non basta

Udinese Primavera – Cagliari 1-2 Il cuore non basta

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Udinese Primavera in campo contro la capolista Cagliari. Sotto una pioggia battente, nella prima vera giornata climaticamente invernale, i bianconeri di Luca Mattiussi si presentano al completo (salvo Luca Magnino, squalificato) al cospetto dei sardi.

FORMAZIONI
Udinese: Perisan, Maghazaui, Coppolaro, Francescutti, Geromin, Pontisso, Mincione (Giovanni), Borgobello,  Evangelista (Armenakas), Garmendia (Mellissano) Prtajin,
Cagliari: Montaperto, Cotali, Benedetti, Arca, Pinna, Colombatto, Taccori, Peddington, Murgia, Serras (Bernardi), Arras
Marcatori Serras, Pontisso, Arras
Ammoniti Colombario, Francescutti

Modulo inedito per l’Udinese che passa alla difesa a quattro per arginare l’attacco dei sardi. Presenti in tribuna oltre a capitan Magnino, anche una manciata di tifosi isolani che con un bandierone non hanno voluto far mancare il loro affetto ai colori rossoblu.

4-3-1-2 per i friulani contro il 4-3-2-1 dei sardi, moduli quasi speculari, atteggiamenti offensivi simili: squadre compatte, centrocampo bianconero subito in cattedra con lo spagnolo Garmendia che strappa applausi per qualche delizioso controllo del pallone. Subito Evangelista in evidenza al 5′ con una punizione conquistata dal limite dell’area dei sardi dopo una bella iniziativa personale.

Buona Udinese nelle prima battute: ordinata, aggressiva, propositiva, col Cagliari che si vede poco, anche se i sardi confermano una compattezza tra i reparti che fin qui ha fatto la differenza in campionato. Al 12′ Serra si fa vedere con una bella punizione, Perisan si fa trovare prontissimo.

Gara condizionata, comunque, da un forte vento che sferza Codroipo. Primo tempo non giocato a ritmi alti, ma tatticamente impeccabile: non si registrano occasioni, ma l’Udinese gioca a testa alta, con una linea difensiva attenta e ordinata che gioca molto alta.
Al 32′ l’Udinese, però, va vicinissima alla rete. Evangelista è servito bene da Garmendia, il brasiliano si libera bene, va al tiro, ma Monteaperto (già nel giro della prima squadra) para a terra.
Il bianconero si infortuna in quest’occasione a una spalla, e Mattiussi manda dentro l’australiano Armenakas.

Cagliari cinico, come sempre in questo campionato: al 42′,Udinese punita severamente da Serra, ben servito da Arras. L’attaccante sardo sfritta una sfortunata deviazione della difesa bianconera.
La squadra di Mattiussi reagisce, ma il tiro di Garmendia al 43′ è di poco a lato: risultato decisamente penalizzante per l’Udinese che paga caro un solo vero tiro in porta del Cagliari.

Ripresa senza cambi iniziali. Udinese subito gelosamente in avanti alla ricerca del pari, con Prtajin che al 48′ di testa manda a lato di poco.
Il Cagliari conferma, però, la sua solidità: è davvero difficile trovare varchi nella difesa dei sardi, che – ribadiamo – hanno segnato al primo e unico tiro verso la porta di Simone Perisan.

Al 64′ Mincione in area cerca il ‘sombrero’, Benedetti tocca con la mano ed è rigore: Pontisso sul dischetto, tiro angolato e gol!

Rete tra meritata per l’Udinese che trova il pari dopo aver dominato sul piando del gioco. Il gol arriva dai piedi del giocatore, forse, migliore in campo che con le sue geometrie e le sue verticalizzazioni conferma di avere una marcia in più.

La gioia dura tre minuti: al 66′ rigore anche per il Cagliari, con una ingenuità di Mincione che atterra Serras, ma poteva e doveva evitare il fallo. Arras al tiro e rete.

Udinese che paga caro le due occasioni del Cagliari: nonostante lo svantaggio i bianconeri si gettano all’attacco, hanno le forze e le idee per cercare di raddrizzare la gara, ma certamente a livello morale la seconda rete dei sardi pesa. Intanto Mattiussi manda dentro Giovanni Amoroso per Mincione.

Purtroppo il cuore non basta: l’Udinese, impeccabile per molti punti di vista, ha pagato caro come spesso è accaduto questuano gli unici due veri tiri avversari. Si torna a parlare di concretizzazione, visto che anche col Cagliari ci sono state almeno due, tre palloni gol nitidi a parte la rete di Pontisso. Quando l’Udinese crescerà sotto questo profilo, anche una squadra come il Cagliari (primatista, ma non di certo entusiasmante a Udine( sarà fattibile. Le potenzialità ci sono tutte.

 

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