Udinese Primavera: Col Verona il derby per sbocciare definitivamente

Udinese Primavera: Col Verona il derby per sbocciare definitivamente

L’Udinese Primavera gioca bene da sempre e può recriminare certamente per i tanti punti sprecati. Ora ci può essere l’impennata: col Verona un derby decisivo per il futuro. Intanto Prtajin si sta affermando come uno degli attaccanti più forti della categoria. E Garmendia è stata, forse, la chiave di volta tattica

C’è anche una Udinese che gioca bene e diverte: è la Primavera, che può davvero recriminare per una classifica bugiarda. Troppe le occasioni sprecate dai bianconeri fin qui, costate almeno 10 punti che li avrebbero proiettati ai vertici della classifica.

Invece a 26 punti l’Udinese è 7/ma, un punto in meno del Verona prossimo avversario sabato alle 14:30 a Codroipo. Un derby sentito e che promette scintille, con la squadra di mister Luca Mattiussi che vi arriva dopo la bellissima prestazione offerta con la Salernitana. Dove la matrice croata della squadra si è fatta sentire eccome.

Ivan Prtajin, autore di una doppietta, è giunto a quota otto marcature in questa stagione e considerando l’infortuno patito non è poca cosa: l’attaccante, già forte fisicamente, ora sta trovando anche quella concretezza che lo fa uno dei giocatori più interessanti della categoria. Il milanista Cutrone, spesso sui giornali, ha la stessa media gol.

Ma in casa udinese ci si può consolare anche con altri croati: Halilovic si è inserito alla grande nei meccanismi di gioco. Il centrocampista ha segnato all’esordio confermando quanto di buono si era visto già nelle amichevoli. Ha grande senso della posizione e si inserisce sempre molto bene in attacco.
Attenzione anche a Marko Matic: l’attaccante croato doveva andare a gennaio a Nova Gorica, invece il trasferimento è saltato all’ultimo e ora è nuovamente a disposizione. Veloce e forte nell’uno contro uno, è una freccia in più per l’attacco che vede anche protagonisti Armenakas e Melissano. L’australiano dopo un acciacco e gli impegni in nazionale è finalmente a posto e anche la sua tecnica può essere decisamente utile. Il pugliese è fisicamente molto forte, con Prtajin può formare una coppia molto forte su questo piano.

Ma la vera svolta, forse è arrivata con Garmendia dietro le punte: lo spagnolo sembra aver innescato una marcia in più, taglia bene il campo, difende, insomma è l’anello mancante tra attacco e centrocampo.

Dove capitan Magnino e Simone Pontisso dettano legge. Con Borgobello più sacrificato in fase difensiva, dove Maghzaui, Joao, Coppolaro e Francescutti completano questa Udinese che può solo avere rimpianti per non essere più su in classifica.

Col Verona l’occasione per allungare, superare gli avversari e magari rosicchiare qualche punto ad Atalanta e Milan, le uniche obiettivamente su cui fare la corsa per i playoff.

 

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