Udinese Primavera – Pordenone Beretti 1-0 Bianconeri, bene il gioco

Udinese Primavera – Pordenone Beretti 1-0 Bianconeri, bene il gioco

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A Codroipo va in scena l’ultimo test amichevole pre ragione per l’Udinese Primavera, attesa sabato12 all’esordio in campionato contro il Milan. Esordisce il neo arrivato Halilovic, fratello del più famoso giocatore Ex Barcellona e ora allo Sporting Gijon. FORMAZIONI UDINESE PRIMAVERA: PERISAN (68’DANI), GEROMIN (61’VARIOLA),FRANCESCUTTI, JOAO, PRESELLO (61’PRAMPOLINI), HALILOVIC (73’GOZ), MAGNINO (50’TEDESCO),MINCIONE (50’BORGOBELLO), AMOROSO (50’CASTRI), MATIC (50’LENARDI), PRTAJIN (65’CIMENTI) . ALL.MATTIUSSI PORDENONE BERRETTI: INDOVINA (45’STRASIOTTO), BUCCA (57’PERESANO), PRESOTTO (60’TOCCHI), BURAN, GREGORIS, PARPINEL, DE ANNA, CRAMARO (57’ULIARI), RIZK (33’DOMINI), SUTTO, CONDOLO (57’SALAMON). A DISP:BOVOLON. ALL.NABIUZZI MARCATORI Geromin 36′

halilovic
Halilovic in azione
PRIMO TEMPO Molti ex nei neroverdi, vedi Bovolon che l’anno scorso era capitano dei bianconeri Allievi. Subito partenza forte per i bianconeri che co amoroso si fanno vedere dopo 2′ minuti di gioco. 4-3-3 per l’Udinese di Mattiussi, gioco che si sviluppa molto sulle fasce laterali. D fronte un Pordenone compatto anch’esso impostato con una difesa a quattro. Piove molto a Codroipo, rendendo il campo pesante e il gioco, di conseguenza, meno veloce. L’Udinese cerca molto Matic sulla destra, mentre Halilovic mostra subito di avere personalità: il croato si è posizionato in mezzo al campo, nel ruolo che di solito interpreta Pontisso (in tribuna dopo aver giocato venerdì con la prima squadra). La prima vera occasione capita a Prtajin che al 19′ davanti a Indovina cerca l’angolo, respinta del numero uno dei Ramarri, pallone per Amoroso che alla fine spreca. Pressing costante della squadra di Mattiussi, cresciuta notevolmente in tutte le fase. Mattiussi apprezza il gioco dei suoi e applaude. Pordenone in balia del gioco dei bianconeri: la differenza di esperienza e di tecnica si vede tutta, anche se il gol tarda ad arrivare. Si nota, comunque, la differenza tra le due squadre: il Pordenone Beretti, più inesperto e con un’età media inferiore, è arroccato in difesa, anche se va dato merito che sta chiudendo bene gli spazi. Al 25′ ancora Udinese in avanti, con Matic che fa tutto bene, ma al momento del tiro viene fermato. Poco dopo anche Prtajin ha una grande occasione: Persello gli offre un cross invitante, ma l’attaccante di testa sbaglia i tempi. Rimane buona, comunque, l’intesa davanti per l’Udinese: Amoroso gioca appena un po’ arretrato rispetto alle due punte (Prtajin e Matic). Il brasiliano mostra tecnica e senso della posizione, anche se il campo pesante lo limita nelle giocate,. Campo non ‘sentito’ da Prtajin, il cui fisico svetta di fronte aggi avversari. Matic, infine agisce sulla destra proponendosi spesso con incursioni e iniziative. Il gol arriva al 36′ grazie a un centrocampista, Geormin che infila Indovina con un gran tiro dalla distanza. Reagisce il Pordenone che, grazie a una piccola indecisione dell’Udinese, prende una clamorosa traversa con Condolo lasciato troppo libero di agire. Finisce il primo tempo: buona Udinese che poteva chiudere con un attivo migliore. Ma bene così, soprattutto davanti dove l’intesa cresce costantemente. SECONDO TEMPO –  Si riparte senza cambi per l’Udinese che si testa sulla lunga distanza. La squadra conferma il pressing e il possesso palla, anche se il ritmo cala un po’ nella seconda frazione. Al 15′ arriva il momento dei primi cambi:entrano Borgobello, Lenardi, Castri, Tedesco, che votano il volto dell’undici base. Si continua col 4-3-3, anche se sono cambiati gli interpreti: l’Udinese, con parte dei giocatori impegnati anche venerdì con Colantuono, cala. Del resto va sottolineato che durante la settimana Mattiussi ha ‘spremuto’ molto i suoi, che devono farsi trovare pronti per il 12, quando sul campo del Milan avverrà il battesimo del nuovo campionato. Al 18′ Lenardi, comunque, si fa vedere ancora in avanti, ma il suo tiro finisce fuori. Un minuto dopo è Castrì ad andare vicino alla rete. Al 20′ Pordenone che rischia un clamoroso autogol che avrebbe ricordato quello di Cesarone Cattaneo, famosissimo per i tifosi friulani: per fortuna dei Ramarri il pallone è fuori di poco. Escono anche Perisan e Prtajin, l’Udinese cambia radicalmente volto rispetto all’undici iniziale. Come detto, però, continua  la ricerca della profondità anche se manca ancora un po’ di concretezza davanti.  Sfortunato Goz, in tal senso che al 25′ coglie un palo pieno. Al 30′ punizione di Castrì che sfiora la traversa. Manca solo il gol, dunque. Forse è proprio sull’aspetto della concretezza che servirà crescere ancora, perché tecnicamente e tatticamente la formazione di Mattiussi conferma di avere elementi di spicco. Considerando che mancano Coppolaro e Pontisso, i due giocatori di maggior esperienza, si può ben sperare per il campionato. Spunta nel finale il sole a Codroipo, passano le Frecce Tricolori sul campo sportivo, lasciando una scia tricolore che vuole essere intesa anche come un saluto benaugurante verso il futuro dei bianconeri. [gallery_bank type=”images” format=”filmstrip” title=”true” desc=”false” img_in_row=”5″ display=”all” sort_by=”random” animation_effect=”bounce” image_width=”600″ album_title=”true” album_id=”64″]  

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