2016 l’anno del riscatto per quattro

2016 l’anno del riscatto per quattro

Il 2016 di Heurtaux, Kone, Guilhemre e Fernandes è l’anno del riscatto personale: attesi e supportati ora devono dimostrare il vero valore sul campo. E, tranne che per il difensore, per gli altri potrebbe essere un’ultima chiamata

C’è un 2015 che si chiude non proprio positivamente per alcuni bianconeri, ma un 2016 che vuole essere di riscatto: Guilherme, Kone, Fernandes, lo stesso Heurtaux per vari motivi hanno da rivendicare uno spazio che è andato perduto, vuoi per errori, vuoi per acciacchi, vuoi solo perché qualcun altro è stato più meritevole.

GUILHERME
Le prime gare del 2016, quelle contro Atalanta e Carpi vedranno, probabilmente, di nuovo titolare il brasiliano. La sua storia è nota: la società ha puntato tutto su questo centrocampista, nonostante l’anno passato non abbia di certo reso come si sperava. Vuoi per l’impatto con la Serie A, vuoi perché ha dovuto giostrarsi in ruoli non suoi, Guilherme ha faticato parecchio poi, quando con Colantuono sembrava aver trovato una sua collocazione, crack: ecco l’infortunio che l’ha tenuto fuori per la seconda parte dell’anno solare.
Ora da mezzala avrà la possibilità di dimostrare se vale. Accanto a Lodi e Badu dovrà portare quantità, aggressività e anche quella qualità che gli si chiede e che manca all’Udinese. Se risponderà positivamente anche il mercato in mezzo potrà cambiare rotta.

FERNANDES
Il discorso fatto per Guilherme vale per Fernandes: accanto a Lodi e Badu dovrà fare quello che si è detto per il brasiliano, né più né meno. La differenza è che mentre per Guilherme c’è stato l’alibi dell’infortunio, per il portoghese non reggono scuse. Dopo essere emerso prepotentemente a Novara, con Guidolin al primo anno di Udinese si è ritagliato uno spazio non da poco a soli 19 anni, giostrando dietro a Di Natale.
Cambiati interpreti e allenatori, con Stramaccioni prima e con Colantuono ora, si è perso: tecnicamente rimane uno dei più forti in rosa, ma sembra sempre che gli manchi mordente e in un ruolo chiave come la mezzala nel 3-5-2 non può venire meno, specie visto quanto chiede l’allenatore in termini di intensità.

KONE
Se per i suddetti Guilherme e Fernandes ci sarà un semestre per dimostrare quanto valgono, per Kone il tempo stringe: anche lui ha un piccolo alibi dato dall’infortunio, ma vista la concorrenza e le prospettive di un possibile arrivo in mediana, il greco deve darsi una mossa. Anche per lui vale quanto già detto: serve disciplina tattica, aggressività, qualità per far filtrare meglio il pallone davanti. Per uno che ha fatto dell’anarchia il suo credo, è chiedere molto, ma come per Fernandes vale il discorso che tecnicamente sono in pochi a giostrare la palla come fa lui.
Deve disciplinarsi, tenere meno la sfera tra i piedi, cercare più la velocità nel fraseggio. Altrimenti rischia di rimanere un bel rimpianto, come l’anno scorso del resto, quando doveva far fare il salto di qualità alla squadra ed è rimasto inespresso.

HEURTAUX
Lui non ha da farsi perdonare nulla, se non qualche acciacco e un qualche errore qua e là. Però il rendimento nel 2015 non è stato all’altezza, tanto che sia con Strama sia con Colantuono ha perso il posto in favore di Wague. Radio mercato lo dà come possibile partente, ma se rimanesse deve trovare la forza di dimostrare che è ancora considerato l’erede di Benatia. Più cattiveria, più intraprendenza sotto porta (non segna da mesi), insomma ritrovare quel difensore che con Guidolin aveva incantato.
La stoffa c’è, fra i quattro in cerca di riscatto è quello he deve dimostrare meno, ma anche per lui il 2016 comincia con la rincorsa al posto.

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