A Verona punto prezioso, ora ritrovare la serenità

A Verona punto prezioso, ora ritrovare la serenità

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L’Udinese è rientrata dalla trasferta di Verona con un punticino in tasca, molti dubbi e poche certezze ma il fatto di essere riusciti in un tale momento di difficoltà a portare a casa un risultato positivo non è comunque un aspetto trascurabile.
La gara del Bentegodi ha regalato pochissime emozioni, dopo un primo tempo soporifero nella ripresa l’Udinese si è scossa grazie all’ingresso di Di Natale che avrebbe meritato la rete nell’occasione in cui invece ha colpito il palo. Un lampo nel buio insomma, in un pomeriggio meno amaro di quello di domenica scorsa ma sempre avaro di soddisfazioni per chi ha a cuore le sorti dei bianconeri friulani.
Oggettivamente non era semplice per l’Udinese affrontare una partita del genere dopo le due pessime figure rimediate contro Parma e Palermo, con un reparto difensivo in totale emergenza e soprattutto contro un avversario come il Chievo, squadra molto ben allenata, organizzata e tatticamente impeccabile.
E’ chiaro che a salvezza ampiamente raggiunta tutti si aspettino di vedere qualcosa di meglio, lo stesso Stramaccioni da persona intelligente qual’è sa benissimo che i suoi giocatori possono dare molto di più sotto l’aspetto del gioco. E’ per questo che archiviato questo punto prezioso in casa del Chievo, l’obiettivo principale dev’essere quello di recuperare la serenità, per affrontare gli ultimi impegni stagionali non con sufficienza ma con la necessaria spensieratezza per esprimere al meglio
le proprie qualità.
Nelle dichiarazioni del dopo gara è sembrato fin troppo evidente il divario tra come questo pareggio sia stato accolto dai giocatori e dal tecnico e come sia stato invece accolto dalla tifoseria.
La squadra e l’allenatore hanno parlato di punto prezioso quello ottenuto al Bentegodi, accolto con un certo ottimismo e una moderata soddisfazione mentre la tifoseria, leggendo alcuni commenti nei vari social network, non nasconde la propria delusione e un malumore di fondo che dev’essere in ogni caso motivo di riflessione per tutti. E’ chiaro che il tifoso vede e valuta le cose in altra maniera rispetto ad un calciatore e ad un tecnico, è normale che sia così, ma evitare di drammatizzare troppo e di farsi travolgere dagli eventi sarebbe forse meglio per tutti, considerando che la salvezza è stata acquisita con ampio anticipo e che i bianconeri da quel punto di vista non corrono rischi.
Ora ci sono due impegni ravvicinati contro avversari di un certo blasone, due test che potranno chiarire le idee in merito a che tipo di finale di stagione andremo incontro. L’Udinese contro avversari di un certo tipo ha sempre mostrato il lato migliore di sé, poter quindi affrontare prima il Milan e poi l’Inter al Friuli potrebbe riportare in tutto l’ambiente quella serenità che in questo momento manca.
Certo è che per ottenere dei punti in queste due gare servirà ben altra Udinese rispetto a quella di Verona. Alcuni giocatori della rosa sembrano involuti ed in preoccupante calo, non sarebbe corretto fare nomi, però qualche elemento che fino a poco tempo fa poteva essere l’oggetto del desiderio di qualche grande squadra dimostra attualmente di non meritare un posto da titolare nemmeno a Udine, due nomi su tutti Allan e Widmer, ma non sono gli unici.
Recuperare serenità e autostima per affrontare il Milan giocando da Udinese, quella vera, quella squadra in grado di affrontare alla pari e di mettere in seria difficoltà la Juventus dei record, non il Poggibonsi (con tutto il rispetto). Sembra passato un secolo ma l’Udinese ha già dimostrato di saper giocare al calcio e di farlo bene, ed è per questo che non c’è migliore avversario del Milan per poterlo dimostrare ancora.

©Mu

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