AAA Gol cercasi per il futuro

AAA Gol cercasi per il futuro

Totò Di Natale alla fine rimarrà: qualche limata sul contratto, e il capitano sarà servito presto per ribadire l’eterno amore verso la maglia bianconera.
Benissimo, il primo tassello è messo, però non va dimenticato che Andrea Stramaccioni non aveva poi tutti i torti a dire (e ribadire) che il futuro di Totò dev’essere necessariamente part time. Guai a pensare che sarà lui il cardine del gioco offensivo, perché rischierebbe di togliere responsabilità alla società chiamata a trovare una punta non solo da affiancare, ma che sappia da sé portare acqua al mulino di Colantuono.

Non sarà solo Di Natale a rimanere: Thereau sarà confermato, ma difficilmente ci si può attendere da lui quei 15 gol che sono necessari per far diventare l’Udinese da squadra di medio valore a una di primo piano. Piaccia o meno sono le squadre che mandano in rete più giocatori quelle che alla fine svettano. Elementare Watson.
A Udine il capitano può ribadire (sulla carta) quanto fatto in questa stagione (non sarebbe poco), però accanto serve alto: il francese è una seconda punta, mai statisticamente oltre le 10 reti.
Geijo partirà, Perica è una scommessa che deve ancora maturare soprattutto sotto rete, e per un attaccante non è questione da poco.
Zapata è un’altro gioiello grezzo tutto da verificare, poi ci sono le mezze punte.

Fernandes, Kone, Evangelista devono necessariamente offrire quel contributo venuto meno in questa stagione appena finita.

E poi? Poi serve altro, come sottolineato. In B non sarebbe male pescare qualcosa: Melchiorri del Pescara (non giovanissimo, ma affermatosi), Sansone del Bologna, ma anche molto altri hanno dimostrato che in cadetteria  c’è del capitale umano di prim’ordine. Del resto proprio gli ex abruzzesi Insigne e Immobile sono rimpianti da molti.
Difficile però pensare che l’Udinese peschi qui qualcosa. E con il sogno Quagliarella sfumato, rimane ben poco dove guardare. Duvan Zapata potrebbe essere il colpo a sorpresa visto che il Napoli ha in mente Allan.
Po Seferovic e quel Paloschi che da mesi aleggia come ombra: non pare che però convinca del tutto.
All’estero, forse, è tardi: tra sub 20 e  Coppa America chi aveva in mente qualcuno, magari si trova con lo stesso giocatore dal valore quadruplicato.
Poi c’è Success, altro giovane rampante tutto da scoprire.
Insomma Di Natale non basta, ma per ora non si capisce dove il club stia andando a cercare: depistaggi, forse qualche sogno proibito, forse anche la consapevolezza di voler vedere prima quel che si ha in casa.
Infine un’indiscrezione: nella girandola di nomi di questi giorni, spunta quello di Simone Pepe. Certamente sarebbe un ritorno gradito, ma rispecchia il profilo che l’Udinese cerca?
Una cosa è certa però: senza gol non si va lontano, al di là di chi sta in panchina, questo dev’essere chiaro.

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